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Coronavirus in Umbria, via alle domande online per la cassa in deroga: la Regione ha 20 milioni di euro

Economia ed Imprese Perugia Terni

Coronavirus in Umbria, via alle domande online per la cassa in deroga: la Regione ha 20 milioni di euro

Redazione economia
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Il portale Arpal della Regione per le casse in deroga
Il portale Arpal della Regione per le casse in deroga

PERUGIA – Dal primo aprile alle 15 sul portale Arpalsi potrà richiedere alla Regione al cassa integrazione in deroga, che vale al massimo l’80 per cento dello stipendio. La dotazione dell’Umbria, così come da riparto tra ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico, è di 20.044.600 euro e a poter richiedere l’attivazione dell’ammortizzatore sociale sono le imprese con le unità locali/operative site in Umbria i cui lavoratori subordinati sono stati sospesi in tutto o in parte a causa dell’impatto economico provocato dall’epidemia di Covid-19.

Domande online Coprendo chi in genere non può usufruire della cassa integrazione ordinaria e straordinaria o anche del fondi di solidarietà, la cassa integrazione in deroga finanzia un periodo di sospensione fino a nove settimane compreso tra il 23 febbraio scorso e il 30 giugno prossimo. Spetta ai datori di lavoro del settore privato, inclusi gli agricoli, della pesca e del terzo settore, attivare l’ammortizzatore sociale tramite “domanda on-line con SARe, unica modalità ammessa”, tanto che “l’istanza in bollo firmata dal legale rappresentante e l’eventuale accordo sindacale dovranno essere inviati quali allegati della stessa”.

Chi può beneficiarne I lavoratori che possono beneficiarne sono quelli subordinati con qualunque forma contrattuale, con qualifica di operai, impiegati e quadri, compresi gli apprendisti e i lavoranti a domicilio, che risultino in forza alla data del 23 febbraio scorso all’unità produttiva che fa richiesta della cassa integrazione in deroga. Per accedere all’ammortizzatore sociale non è richiesta l’anzianità minima di 90 giornate, ma è sufficiente risultare assunti alla data del 23 febbraio. Nel caso dei lavoratori a termine di qualunque settore, qualora la scadenza contrattuale sia antecedente il termine della domanda, l’ammortizzatore termina al momento della cessazione del rapporto di lavoro. In caso in cui il datore di lavoro sia una società cooperativa possono accedere i soci lavoratori con contratto di lavoro subordinato.

La Regione “Ci siamo attivati ancora prima della pubblicazione del decreto sui criteri del riparto per favorire un accordo con le sigle sindacali e con le organizzazioni datoriali” dichiara l’assessore regionale alle Politiche per la competitività e crescita del sistema economico Michele Fioroni, che il 23 marzo scorso ha raggiunto l’accordo quadro con il partenariato, ossia regole e modalità di accesso all’ammortizzatore, che prevede un modello di accordo sindacale standard per le aziende con più di 5 dipendenti e le relative modalità procedurali. “In questo modo – ha aggiunto Fioroni – per garantire un’erogazione quanto più veloce possibile della cassa integrazione in deroga che, in questo momento in cui il sostegno al reddito delle famiglie dei lavoratori e alle imprese, rappresenta un fattore fondamentale per la tenuta del sistema economico della nostra regione”.

 

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