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Coronavirus in Umbria, stabile il numero dei positivi: altri quattro decessi

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Coronavirus in Umbria, stabile il numero dei positivi: altri quattro decessi

Redazione
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Una dose del vaccino
Una dose del vaccino

PERUGIA – Stando all’aggiornamento di lunedì 11 gennaio ci sono sono 49 i nuovi casi di Coronavirus in Umbria registrati nelle ultime 24 ore.  Il dato è relativo a 496 tamponi presi in esame (totale 529.153) per una percentuale di positivi del 9,87% (domenica è stata del 10,26%). Le guarigioni riscontrate nello stesso arco temporale sono state 77 (totale 26.019). Si registrano purtroppo altri 4 decessi con Covid-19, relativi ai territori di Amelia, Corciano, Magione e Terni, per un totale che sale a 664. In base a tali numeri, gli attuali positivi al virus in Umbria sono 4.272 (-32). Dall’inizio dell’epidemia sono state riscontrate 30.955 positività (+49). Alla mattinata di lunedì le persone affette dal virus ricoverate negli ospedali umbri sono 323 (+8) di cui 51 (+1) in terapia intensiva. Così i singoli ospedali: Terni 79 ricoveri (invariato) di cui 21 (+1) in intensiva; Perugia 71 ricoveri (+5) di cui 10 (-1) in intensiva; Spoleto 58 ricoveri (invariato) di cui 9 (invariato) in intensiva; Pantalla 39 ricoveri (invariato), nessuna intensiva; Città di Castello 39 ricoveri (invariato) di cui 5 (invariato) in intensiva; Foligno 26 ricoveri (+4) di cui 6 (+1) in intensiva; ospedale da campo Perugia 11 ricoveri (-1), nessuna intensiva. In isolamento fiduciario ci sono 5.650 persone (+30), mentre sono sin qui usciti dalla misura in 113.681 (+193).

Dosi vaccino Nel frattempo in Umbria martedì arriveranno altre 7.020 dosi del vaccino anti Covid della Pfizer. Lo ha detto all’Ansa l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto. “Stiamo andando avanti spediti nel programma di somministrazione perché in questo momento è fondamentale non perdere tempo. Siamo riusciti a fare un vero e proprio cambio di passo” ha aggiunto. In Umbria sono state utilizzate poco meno del 91 per cento delle dosi finora consegnate. “Procediamo comunque ad accantonarne una parte – ha sottolineato Coletto – per essere in grado di fare fronte ad eventuali ritardi nelle consegne se ma ce fossero. Così da poter procedere comunque a inoculare la seconda dose a chi ha già ricevuto la prima e quindi non perderne gli effetti”.

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