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Coronavirus in Umbria, 334 le persone positive: sei le vittime

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Coronavirus in Umbria, 334 le persone positive: sei le vittime

Redazione
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Un laboratorio medico
Un laboratorio medico

PERUGIA – Ultimo aggiornamento sul fronte dell’emergenza sanitaria. Sale a 6 il numero dei deceduti in Umbria in seguito all’infezione prodotta dal virus Covid-19. I primi due decessi sono stati registrati nei giorni scorsi, uno nella provincia di Perugia e uno nella provincia di Terni, mercoledì sono decedute altre due persone nella provincia di Perugia. Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 18 marzo, 334 persone in Umbria risultano positive al virus, i guariti al momento restano 4.

Vittime Le ultime vittime, in ordine di tempo,sono un anziano di Montecchio in provincia di Terni, ultraottantenne, che è morto mentre era ancora in attesa dell’esito del tampone, rivelatosi poi positivo. E’ stato il sindaco della località dell’Orvietano, Federico Gori, a darne l’annuncio giovedì mattina e una donna di 80 anni di Città di Castello ricoverata dal 13 marzo, che si è spenta nel pomeriggio di giovedì, presso il reparto di Malattie infettive. Il personale sanitario ha provveduto ad informare i familiari e il commissario dell’Azienda ospedaliera, anche a nome della direzione e del personale, ha espresso le condoglianze alla famiglia e alla comunità di Città di Castello, attraverso il sindaco Luciano Bacchetta.

Il quadro Dei 334 pazienti positivi 14 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 236 e 84 in quella di Terni: sono ricoverati in 90 (4 di questi sono di fuori regione), di cui 64 nell’ospedale di Perugia e 22 in quello di Terni. Dei 90 ricoverati, 21 sono in terapia intensiva, 10 nell’ospedale di Perugia e 11 in quello di Terni. Le persone in osservazione sono 2292: di questi, 1616 sono nella provincia di Perugia e 676 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 18 marzo, sono stati eseguiti 1985 tamponi. Sempre alla stessa data risultano 720 soggetti usciti dall’isolamento di cui 550 nella provincia di Perugia e 170 in quella di Terni.

Dipendente della Provincia Positivo anche un dipendente della Provincia di Perugia, dunque è stato immediatamente disposto di chiudere un piano e mezzo della sede di via Palermo a Perugia per consentire la sanificazione dell’immobile. Nel contempo è stato chiesto a tutti coloro che hanno avuto contatto con il dipendente o frequentato gli uffici oggi chiusi di mettersi in quarantena preventiva.

Riapre reparto ospedale Castello Tra i comuni con il balzo maggiore di positivi c’è Città di Castello. “Dai 19 positivi di ieri siamo passati a 25 di oggi – afferma il sindaco Luciano Bacchetta -, 140 i tamponi eseguiti soprattutto tra i sanitari. Entro un paio di giorni riaprirà il reparto di medicina dell’ospedale, Plaudo agli operatori e a questo proposito è imminente l’apertura di un reparto Covid-19, per la messa in sicurezza di chi lavora e per una maggiore efficienza. È un fatto importante e significativo. Abbiamo chiuso gli orti dei pensionati. Le persone anziane sono le più esposte e dobbiamo proteggerle. Si stanno effettuando controlli costanti, antipatici ma necessari per evitare il più possibile che le persone stiamo a contatto. Infine rassicuro Pierfrancesco Zangarelli sulla mia salute. Lui fortunatamente può stare in casa, io in questo momento ho altri problemi”.

 

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