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Coronavirus in Umbria, registrati dodici nuovi casi e un altro decesso

Il dato è relativo a 4.061 tamponi presi in esame, per una percentuale di positivi pari allo 0,29%

PERUGIA – Sono 12 i nuovi casi di Coronavirus in Umbria registrati nelle ultime 24 ore: l’aggiornamento della Regione è di mercoledì 16 giugno. Il dato è relativo a 4.061 tamponi presi in esame, per una percentuale di positivi pari allo 0,29% (mercoledì 15 era stata dello 0,41%). Le guarigioni riscontrate nello stesso arco temporale sono state 72 (totale 54.323). Si registra purtroppo un altro decesso relativo al territorio di Perugia, per un totale che sale a 1.418. In base a tali numeri, gli attuali positivi al virus in Umbria sono 963 (-61, per la prima volta sotto i 1.000 dall’8 ottobre). Dall’inizio dell’epidemia sono state riscontrate 56.704 positività (+12). Alle ore 8.30 di mercoledì 16 giugno risultano somministrate 634.570 dosi di vaccino in Umbria (+5.965, erano 628.605 alle 6.13 di martedì 15), pari al 94,58% delle dosi disponibili (670.969). Le persone con ciclo vaccinale completo sono 194.682, ovvero il 25,03% della popolazione.
Varianti In Umbria su 53 tamponi positivi al Covid sequenziati sono stati individuati sei casi di variante B.1.167.2 (la cosiddetta delta, o indiana). Quattro provenivano dal territorio dell’Usl 1 e altri 2 dall’Usl 2. I dati sono stati resi noti dalla Regione sottolineando che “anche se il numero dei positivi in Umbria è decisamente in calo, per garantire la sicurezza dei cittadini il laboratorio regionale di microbiologia di Perugia continua l’attività di sequenziamento con il Centro zooprofilattico di Teramo.
Campioni La scelta dei campioni con la variante è stata casuale – viene spiegato – come prevede il protocollo per il sequenziamento. “Essendo il numero dei casi decisamente basso, la situazione rimane sotto controllo – sottolinea la Regione -, visto che può essere garantito un capillare contact tracing. Proprio questa attività basata su un monitoraggio quotidiano, ha permesso di evidenziare tempestivamente i casi sequenziati”.
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