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Coronavirus in Umbria, registrati 76 nuovi casi: 32 le persone guarite

L’aggiornamento a martedì mattina, 20 luglio: quasi raggiunto il milione di tamponi molecolari effettuati. Le guarigioni sono 32, nessun balzo dei ricoveri

PERUGIA – Sono 76 i nuovi casi di Coronavirus in Umbria registrati nelle ultime 24 ore: l’aggiornamento è di martedì 20 luglio. Il dato è relativo a 5.421 tamponi presi in esame, per una percentuale di positivi pari all’1,40% (lunedì 19 era stata dell’1,03%). Le guarigioni riscontrate nello stesso arco temporale sono state 32 (totale 55.044). Non si registrano altri decessi, per un totale che resta a 1.424. In base a tali numeri, gli attuali positivi al virus in Umbria sono 764 (+44). Dall’inizio dell’epidemia sono state riscontrate 57.232 positività (+76). Alle ore 8.30 di martedì 20 luglio risultano somministrate 904.893 dosi di vaccino in Umbria (+7.643, erano 897.250 alle 8.30 di lunedì 19), pari al 91,33% delle dosi disponibili (990.797.). Ciclo vaccinale completo per 383.440 persone, il 49,67% sul totale. Prima dose per 539.091, pari al 69,92% della popolazione. A fronte dell’incremento in Umbria dei positivi, il Centro operativo regionale rivolge un appello affinché tutti osservino comportamenti rispettosi delle regole e per una maggiore adesione alla campagna vaccinale. L’andamento epidemiologico del virus, che registra un aumento di positivi – pur restando molto bassa l’ospedalizzazione – è stato oggetto dell’odierna riunione dello stesso Centro operativo regionale, presieduto dal direttore regionale, Stefano Nodessi Proietti, presenti – tra gli altri – il direttore regionale alla sanità, Massimo Braganti, ed il Commissario straordinario all’emergenza sanitaria, Massimo D’Angelo. Dall’analisi dei dati, emerge con sempre maggiore evidenza il crescere dei contagi tra i giovani da 14 a 24 anni; un dato che evidenzia – sottolinea una nota della Regione – la scarsa propensione dei giovani al rispetto delle regole del distanziamento. Emerge inoltre chiaramente che nelle persone che contraggono il virus e sono vaccinati con ciclo completo, il rischio di ospedalizzazione si riduce in maniera drastica rispetto ai contagiati non vaccinati.
 

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