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Coronavirus, in Umbria otto nuovi casi: il bilancio sale a 24, in 348 sono isolati a casa

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Coronavirus, in Umbria otto nuovi casi: il bilancio sale a 24, in 348 sono isolati a casa

Redazione
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Un laboratorio medico
Un laboratorio medico
PERUGIA – Otto nuovi casi di positivi al Coronavirus in Umbria, dove il bilancio sale ora a 24. Lo comunica il bollettino ufficiale della Direzione regionale Sanità diramato sabato alle 13. Tutti e otto, al momento, sono in isolamento nelle loro abitazioni seguiti dai medici delle Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2. Attualmente, dunque, dei 24 soggetti positivi al Covid-19 restano ricoverati in quattro, di cui 2 in terapia intensiva nell’ospedale di Perugia, uno nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Terni e 1 nel reparto di malattie infettive di Perugia.

Il quadro Le persone in osservazione sono 348: si tratta di persone in buona salute, ma sotto controllo medico perché venute a contatto con soggetti risultati positivi al virus Covid-19. Di questi, 258 sono nella provincia di Perugia e 90 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 6 marzo, sono stati eseguiti 134 tamponi. Rispetto a ieri, dunque, sono stati effettuati 24 tamponi, di cui 8 cioè il 30% positivi. Una percentuale in linea con le altre regioni e che risulta alta per il fatto che si fanno tamponi “mirati” solo a chi ha sintomi ed è stato in contatto con contagiati.

Contagio “Al momento il contagio in Umbria è contenuto – spiega il direttore regionale alla sanità, Claudio Dario – e il numero delle persone in isolamento non deve destare preoccupazione ai cittadini, ma al contrario, dimostra che la rete dei controlli che ha attivato la Task Force regionale sta funzionando e che siamo riusciti a contattare e monitorare le persone entrate in contatto con i soggetti positivi al virus”.

Prevenzione Dario ribadisce ai cittadini che “l’isolamento fiduciario di soggetti sani presumibilmente venuti a contatto con soggetti infettati, è una misura volta a prevenire la diffusione di una malattia infettiva nella comunità. In questo periodo di isolamento fiduciario – spiega – gli operatori del Servizio di Igiene o Sanità Pubblica contattano quotidianamente la persona sorvegliata, per avere notizie sulle sue condizioni cliniche di salute. Il soggetto è informato di provvedere all’autocontrollo domiciliare della temperatura corporea due volte al giorno e di controllare l’eventuale comparsa di sintomi, anche lievi. In caso di comparsa di febbre o sintomi lievi il paziente deve contattare telefonicamente il medico curante e per sintomatologia più severa il 118, in entrambi i casi comunicando la sua situazione di isolamento domiciliare fiduciario”. La Task Force regionale continua a monitorare in modo costante la situazione e sono in corso continui accertamenti.

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