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Coronavirus in Umbria, nuovo balzo del numero dei contagi e altre cinque vittime

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Coronavirus in Umbria, nuovo balzo del numero dei contagi e altre cinque vittime

Redazione
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Un'infermiera al lavoro
Un'infermiera al lavoro

PERUGIA – Nuovo balzo del numero dei positivi: nella giornata di mercoledì 30 dicembre sono stati registrati 347 i nuovi casi di Coronavirus in Umbria. Il dato è relativo a 3.122 tamponi presi in esame (totale 500.003) per una percentuale di positivi del 11,11% (martedì è stata del 4,40%). Le guarigioni riscontrate nello stesso arco temporale sono state 204 (totale 24.336). Si registrano purtroppo altri 5 decessi con Covid-19, relativi ai territori di Costacciaro, Foligno, Gualdo Tadino e Spoleto (2) – per un totale che sale a 618. In base a tali numeri, gli attuali positivi al virus in Umbria sono 3.706 (+138). Dall’inizio dell’epidemia sono state riscontrate 28.660 positività (+347).

Ricoveri Alla mattinata di mercoledì le persone affette dal virus ricoverate negli ospedali umbri sono 300 (-1) di cui 44 (+6) in terapia intensiva. Così i singoli ospedali: Terni 81 ricoveri (invariato) di cui 19 (+2) in intensiva; Perugia 62 ricoveri (+2) di cui 8 (invariato) in intensiva; Spoleto 42 ricoveri (-2) di cui 6 (invariato) in intensiva; Pantalla 40 ricoveri (+2), nessuna intensiva; Città di Castello 36 ricoveri (+5) di cui 6 (+4) in intensiva; Foligno 23 ricoveri (-2) di cui 5 (invariato) in intensiva; ospedale da campo Perugia 16 ricoveri (-1), nessuna intensiva; Branca 0 ricoveri (-5). In isolamento fiduciario ci sono 4.740 persone (+94), mentre sono sin qui usciti dalla misura in 110.040 (+502).

Guado Tadino Nel frattempo c’è molta preoccupazione tra i lavoratori dell’Easp (Ente di assistenza e servizi alla persona) di Gualdo Tadino, residenza per anziani che arriva ad ospitare normalmente fino ad oltre 60 persone. “Ad oggi però – riferisce in una nota la Fp Cgil di Perugia – gli ospiti rimasti sono 21, a seguito di numerosi casi di positività al Covid che hanno causato anche due decessi”. L’infezione, che ha colpito così duramente gli anziani ricoverati, poi trasferiti in varie altre strutture (a Città di Castello, al Seppilli di Perugia e a Pantalla) non ha risparmiato il personale: “I positivi – continuano dalla Fp Cgil – sono attualmente 9 tra i lavoratori della cooperativa Asad e 3 tra i dipendenti diretti dell’ente. Il personale è quindi ridotto all’osso e i lavoratori rimasti in servizio stanno facendo turni massacranti. La direzione dell’Easp convochi immediatamente un tavolo per la gestione dell’emergenza – conclude la Fp Cgil – con l’obiettivo di tutelare il personale, gli ospiti della struttura e prevenire ulteriori focolai che renderebbero la situazione davvero ingestibile”.