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Coronavirus in Umbria, negativo il secondo test sulla turista di Assisi

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Coronavirus in Umbria, negativo il secondo test sulla turista di Assisi

Redazione
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Un laboratorio di analisi
Un laboratorio di analisi

PERUGIA – La grande paura è alle spalle: è risultato negativo anche il secondo test fatto sulla turista del Nord Italia che alloggiava ad Assisi. Non è Coronavirus. Lo scrive il sindaco di Assisi Stefania Proietti in un post su Facebook: “E’ risultato negativo anche il secondo test sulla turista del Nord Italia presente in una struttura ricettiva ad Assisi. Nelle prossime ore la donna lascerà l’Umbria insieme al marito per tornare nella sua abitazione”.  La donna sabato  era stata trasferita dal 118, secondo i protocolli sanitari, all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e ricoverata in isolamento. Il primo test, eseguito nel pomeriggio di sabato, aveva dato esito negativo. Lunedì è stato eseguito un secondo test che ha dato esito negativo. La notizia è stata confermata anche dalla Direzione Sanità della Regione Umbria.  Insomma, sospiro di sollievo.

Gli psicologi Nel frattempo, di fronte a una situazione come quella del Coronavirus esiste il rischio di “passare da un timore oggettivo a un’ansia generalizzata, angoscia e panico che possono far abbassare le difese comportamentali e biologiche”. A rilevarlo è David Lazzari, presidente dell’Ordine nazionale degli psicologi e di quello dell’Umbria. “Non si deve negare una situazione come quella che stiamo vivendo ma va affrontata senza amplificare inutilmente le paure” ha aggiunto rispondendo all’Ansa. L’Esecutivo nazionale dell’Ordine degli psicologi si è intanto attivato in varie direzioni per fornire supporto alle Autorità, indicazioni ai cittadini sulla gestione psicologica del problema e agli stessi psicologi. E’ stata quindi costituita una task forse coordinata dal presidente Lazzari e composta dai membri dell’Esecutivo, dai referenti delle associazioni o reti psicologiche attive nella Protezione civile.

Politica Intanto, su fronte politico, “i gruppi consiliari di minoranza del consiglio regionale rendono noto di aver chiesto alla presidente della Giunta regionale Donatella Tesei di procedere con una informativa urgente martedì in aula”. È quanto dichiarano Tommaso Bori (Pd), Thomas De Luca (M5S), Andrea Fora (Patto Civico per l’Umbria), Vincenzo Bianconi (Misto) e Fabio Paparelli (Portavoce opposizione). “Il diffondersi dell’infezione a livello nazionale – scrivono – sta suscitando preoccupazione anche nella nostra comunità regionale e ciò rende indispensabile un impegno straordinario delle istituzioni e del sistema sanitario regionale. A tal proposito stigmatizziamo l’ingiustificata assenza dell’assessore alla Sanità agli incontri della task force istituita recentemente presso il centro regionale della protezione civile, preferendo evidentemente partecipare ai gazebo della Lega in Veneto, piuttosto che preoccuparsi della salute dei cittadini di questa regione”.

Preoccupazioni I gruppi di minoranza sottolinea che “questa nostra istanza ha l’obiettivo di interpretare non solo le preoccupazioni provenienti dalla comunità regionale, ma anche di fugare ogni dubbio circa le criticità che starebbero emergendo nel mondo degli operatori sanitari, e, nello specifico, rispetto alla congruità delle dotazioni economiche e strumentali attualmente a disposizione, come ad esempio i kit ed i tamponi utili a rilevare eventuali positività al virus, oltre che sull’adeguato grado di preparazione e informazione degli operatori stessi, che sono chiamati ad affrontare in prima persona questa fase così delicata. Crediamo che si renda indispensabile da subito una più stretta collaborazione istituzionale – concludono i gruppi di minoranza – e per questo motivo, abbiamo chiesto anche al presidente del consiglio regionale, Marco Squarta, di prevedere la convocazione, in via permanente, della Conferenza dei gruppi consiliari, allargata anche ai presidenti di commissione, al portavoce della minoranza, al rappresentante della Giunta regionale, ai Direttori regionali competenti e ai rappresentati della protezione civile e dell’Anci, affinché tutti i cittadini e le forze politiche possano disporre, in questa fase pre-emegenziale, di tutte informazioni e gli strumenti più adeguati”.

 

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