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Coronavirus, in Umbria esenzioni sanità prorogate fino al mese di luglio le scadenze al 31 marzo

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Coronavirus, in Umbria esenzioni sanità prorogate fino al mese di luglio le scadenze al 31 marzo

Redazione
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Ricette mediche
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PERUGIA –  “La validità delle esenzioni dalla compartecipazione alla spesa sanitaria in base al reddito e delle fasce di reddito in scadenza al 31 marzo è prorogata fino al 31 luglio 2020 in modo da contenere al massimo gli spostamenti dei cittadini”. Lo comunica l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. “È una delle ulteriori misure urgenti adottata dalla Giunta regionale per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 nel territorio umbro, che tiene allo stesso tempo conto delle eventuali difficoltà degli assistiti che possono così evitare di uscire dalle proprie abitazioni per recarsi negli uffici delle Asl”.

Nel particolare In particolare, la delibera della Giunta regionale nel prorogare fino al 31 luglio 2020 la validità delle autocertificazioni delle esenzioni da reddito e delle fasce di reddito, in scadenza il 31 marzo 2020, utili per le prestazioni rese in ambito sanitario, stabilisce che “tali disposizioni si applicano agli assistiti che non sono presenti a nessun titolo negli elenchi relativi agli assistiti esenti da reddito o con fascia di reddito messi a disposizione dal sistema Tessera Sanitaria entro il 31 marzo 2020”.

Fascia reddito Si precisa che “gli assistiti – sottolinea l’assessore Coletto – sono comunque responsabili, anche penalmente, dell’eventuale utilizzo dell’esenzione da reddito o della fascia di reddito, al momento della prescrizione, qualora si siano modificate le loro condizioni, tali da determinare la perdita del diritto all’esenzione o alla fascia di reddito. Gli assistiti hanno l’obbligo di comunicare all’Azienda USL di appartenenza le eventuali variazioni intervenute”. Le Aziende Usl “sono tenute ad effettuare verifiche sulla veridicità delle autocertificazioni rese dai cittadini recuperando, in caso di decadenza dal beneficio, gli importi del ticket non corrisposto per le prestazioni erogate”.

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