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Coronavirus in Umbria, la variante delta colpisce di più i giovani tra i 14 e 25 anni

Questo è quanto emerge dal punto settimanale fatto degli giovedì mattina dagli epidemiologi del nucleo regionale

PERUGIA – “La variante delta in Umbria colpisce soprattutto la fascia più giovane della popolazione non ancora vaccinata”. Questo è quanto emerge dal punto settimanale fatto degli giovedì mattina dagli epidemiologi del nucleo regionale. “La maggior parte dei contagi – è stato detto – si concentra nella fascia di età 14-25 anni. Ad oggi purtroppo – è stato evidenziato durante l’incontro – il 35% della popolazione tra 20 e 29 anni non risulta aver prenotato la somministrazione e addirittura non ha aderito, finora, alla campagna vaccinale il 63% della fascia di età 12-19 anni”.

Prenotazioni Mentre chi ha prenotato il vaccino tra i giovani, riceverà la somministrazione tra fine luglio e i primi di agosto, con l’assessore alla sanità regionale Coletto e il commissario all’emergenza Covid, D’Angelo, che hanno garantito che “entro fine agosto l’80% della popolazione umbra sarà vaccinata. La vaccinazione dei giovani e in particolare della fascia 12-19 anni è fondamentale per il ritorno a scuola in presenza, se non si vaccinano dopo una settimana saremmo costretti a tornare alla didattica a distanza”, ha sottolineato il dottor Cristofori. In Umbria sono in arrivo altre 15 mila dosi di vaccino destinate ai più giovani che sono state già “accreditate” alla Regione dalla Struttura commissariale nazionale e saranno disponibili dai primi di agosto. Le dosi aggiuntive saranno impiegate per i più giovani, soprattutto per la fascia 20-29 anni.

Curva Nel frattempo, cresce con un andamento esponenziale anche se su numeri “finora piuttosto bassi” la curva epidemica relativa al Covid in Umbria. La diffusione avviene soprattutto tra i più giovani. L’indice Rt a mercoledì è stato calcolato a 3,75, 1,82 la scorsa settimana, contro un valore nazionale di 2,15. Gli epidemiologi hanno rilevato che si è “triplicata” l’incidenza di nuovi casi per 100 mila abitanti, ora a 22,06. Rimangono invece stabili i cosiddetti indicatori di gravità come i ricoveri in ospedale.

Parametri “I nuovi parametri per eventuali chiusure sono attesi da parte del Governo tra oggi e domani. Il punto di caduta potrebbe essere l’occupazione del 20% delle terapie intensive e il 30% dei posti letto di ospedalizzazione”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto. L’assessore ha anche annunciato di “avere richiesto una maggiore flessibilità per le regioni più piccole, dotate di meno posti di terapia intensiva e di ospedalizzazione”. “Soprattutto perché – ha proseguito – hanno una popolazione molto anziana, più soggetta a re-infettersi”. “Al momento – ha ribadito Coletto – non sono previste ordinanze restrittive in regione”.

Bollettino Rallenta l’incremento dei nuovi positivi al Covid in Umbria, 61 nell’ultimo giorno rispetto ai 77 di mercoledì, ma passano da dieci a 12 i ricoverati in ospedale, uno dei quali in terapia intensiva (dato stabile). Questo è quanto emerge giovedì 22 luglio dai dati sul sito della Regione. Accertati 17 guariti dal virus mentre rimangono ancora fermi a 1.424 i morti, con gli attualmente positivi che salgono a 832, 44 in più del giorno precedente. Nell’ultimo giorno sono stati analizzati 1.932 tamponi e 2.388 test antigenici, con un tasso di positività sul totale dell’1,4 per cento in lieve calo rispetto all’1,8 di mercoledì.

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