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Coronavirus in Umbria, la Regione fissa l’asticella: prima dose a tutti i 40enni entro il 30 giugno

Da lunedì in campo anche in medici di medicina generale. Reazioni avverse nello 0,24% dei casi

PERUGIA – L’obiettivo è ambizioso e la Regione fissa l’asticella: prima dose a tutti i 40enni entro il 30 giugno, compresi quelli di Perugia, dove per intensificare le somministrazioni sarà utilizzato il punto vaccinale di Cucinelli a Solomeo con aperture alla popolazione dalle 20 a mezzanotte. Questo è quanto sostenuto commissario regionale per l’emergenza sanitaria, Massimo D’Angelo. Nel frattempo oltre all’avvio delle somministrazioni nelle farmacie e nelle sedi di lavoro, da lunedì iniziano a vaccinare i propri assistiti di tutte le fasce d’età anche i medici di medicina generale.

Criticità Per quanto riguarda, invece, gli umbri con meno di 60 anni che hanno ricevuto prima dose AstraZeneca e ora stanno ricevendo Moderna e Pfizer, D’Angelo ha rimarcato che non si sono segnalate particolari criticità. I pazienti attraverso il medico, il farmacista o direttamente all’autorità sanitaria, hanno segnalato febbre, brividi e dolori nel punto dell’inoculazione (32 per cento), dolori articolari e muscolari (19 per cento), cefalee (18 per cento), problemi gastrointestinali (7 per cento), eruzioni cutanee o sottocutanee (4 per cento).

Rischio L’Umbria si conferma “rischio basso” per la pandemia Covid. Scenario che riguarda tutte le Regioni e le province autonome, tranne tre: Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Molise, che sono invece classificate a rischio moderato. Tutte hanno comunque un valore dell’Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. Sono, secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale Covid Iss-Ministero della Salute, ora all’esame della cabina di regia.

 

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