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Coronavirus in Umbria, la curva scende ancora. Vaccini a giovani solo con Pfizer, via alle aziende con Ast

Il resoconto della conferenza stampa che ha fatto il punto della situazione sullo stato della pandemia in Umbria e delle vaccinazioni

PERUGIA – La curva epidemica relativa al Covid in Umbria “continua ancora in una forte discesa”, con l’indice Rt calcolato a 0,72 (0,68 quello italiano), mentre la scorsa settimana era 0,87. Lo ha detto giovedì mattina Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico della Regione nella conferenza stampa settimanale di aggiornamento sull’andamento della pandemia.  “Siamo arrivati a livelli veramente bassi di incidenza perché le misure adottate e il monitoraggio capillare fatto comune per comune ha permesso di identificare sempre qualsiasi piccola anomalia” ha spiegato.

“Quando uno ha i casi molto bassi – ha detto Cristofori – generalmente l’Rt si attesta intorno a uno perché la capacità di discesa diminuisce ma qui abbiamo ancora margini di calo” Andando avanti così possiamo ancora continuare a diminuire l’incidenza. Questo ci fa ben sperare”. L’incidenza di casi è stata quindi indicata in 16 per 100 mila abitanti

Coletto. L’assessore Coletto sottolinea: “”La Regione Umbria ha sempre rispettato indicazioni e protocolli per Astrazeneca. Tanto che i maturandi sono stati vaccinati con Pfizer, quindi Rna messaggero e non adenovirus, rispettando l’indirizzo che viene dal Governo e dalla Sanità nazionale che ha definito gli indirizzi per la sicurezza dei cittadini. Ci sono state polemiche perché l’Umbria ‘si lascia sfuggire’ giovani che vanno a farsi vaccinare nel Lazio. La realtà è che sono intervenuti i tecnici dicendo che quelle fatte ai giovani con Astrazeneca sono sconsigliate”. “Per quanto riguarda le vaccinazioni con la prima dose – ha detto ancora Coletto – siamo a 422 mila 065 inoculate, direi che è buon risultato. A livello nazionale siamo terzi”.

 Variante indiana. “Non ci sono “condizioni preoccupanti” dopo la scoperta in Umbria, nei giorni scorsi, di cinque casi di variante indiana del virus Sars-Cov-2: ha spiegato  il commissario regionale per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo. “Questo ci lascia ben sperare – ha aggiunto -, ma risulta necessario approfondire l’argomento con il Cts, per assicurare quanto più possibile i sequenziamenti e circoscrivere il fenomeno”.   D’Angelo ha quindi annunciato, per lunedì, un incontro con lo stesso Cts. “Per valutare l’appropriatezza del nostro sistema di sorveglianza – ha aggiunto – e contact tracing, che è comunque in linea con gli orientamenti nazionali. Risulta fondamentale un approfondimento tecnico-scientifico sulle metodiche di sequenziamento, oltre che sulla modalità di sorveglianza, e il Cts potrà garantire un percorso idoneo”.

Ast prima azienda somministrazioni. “Sarà l’Ast di Terni la prima azienda umbra in cui, mercoledì prossimo, partiranno le vaccinazioni ‘in sede’ dei dipendenti: lo ha annunciato il commissario regionale per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo.
Al momento è l’unica azienda che ha ottenuto la relativa autorizzazione dall’Usl di competenza. “Ci sono delle proposte – ha detto ancora D’Angelo – per cui si deve completare l’iter autorizzativo. Completato lo stesso, a rotazione e sulla base della disponibilità dei vaccini, storneremo una quantità ad hoc di dosi alle aziende per garantire che i dipendenti vengano vaccinati”.

Partirà poi dalla Regione una nota con la quale verrà specificato “a tutte le aziende che sono già punti vaccinali ordinari di fare richiesta specifica rispetto al punto vaccinale straordinario”. “Noi – ha concluso D’Angelo – le autorizzeremo in progress”.

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