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Coronavirus, infermiere positivo: due reparti dell’ospedale di Orvieto vengono chiusi

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Coronavirus, infermiere positivo: due reparti dell’ospedale di Orvieto vengono chiusi

Redazione
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Infermiere al lavoro (foto d'archivio)
Infermiere al lavoro (foto d'archivio)
ORVIETO  – “In seguito all’accertamento di positività di un infermiere al virus Covid-19, l’ospedale di Orvieto chiuderà i reparti di chirurgia e ortopedia”. Lo comunica l’assessore alla Salute, Luca Coletto, informando che i pazienti nelle condizioni di essere dimessi sono usciti dall’ospedale con tutte le cautele e sono in isolamento fiduciario nelle loro abitazioni, mentre gli altri sono stati trasferiti in altri reparti in isolamento. Si procederà quindi alla sanificazione delle stanze per ripristinare appena sarà possibile l’attività

Bollettino Otto nuovi casi di positivi al nuovo coronavirus in Umbria, dove il bilancio sale ora a 24, ma c’è anche il primo paziente guarito in Umbria tra quelli che avevano contratto l’infezione. Lo comunica il bollettino ufficiale della Direzione regionale Sanità. Tutti e otto, al momento, sono in isolamento nelle loro abitazioni seguiti dai medici delle Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2. Attualmente, dunque, dei 24 umbri positivi al Covid-19 restano ricoverati in quattro, di cui due in terapia intensiva nell’ospedale di Perugia, uno nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Terni e uno in quello di Perugia.

Il quadro Le persone in osservazione sono 348: si tratta di persone in buona salute, ma sotto controllo medico perché venute a contatto con soggetti risultati positivi al virus Covid-19. Di questi, 258 sono nella provincia di Perugia e 90 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 6 marzo, sono stati eseguiti 134 tamponi. Rispetto a sabato, dunque, sono stati effettuati 24 tamponi in più, di cui 8 cioè il 30% positivi. Una percentuale in linea con le altre regioni e che risulta alta per il fatto che si fanno tamponi ‘mirati’ solo a chi ha sintomi ed è stato in contatto con contagiati. Due dei nuovi casi sono cittadini di Bastia mentre uno a Castiglione del Lago; i familiari e i contati potenzialmente a rischio di quest’ultimo paziente sono già in quarantena volontaria e si tratta, come nel primo caso registrato nel comune lacustre, di un contagio ‘importato’ da altre regioni.

Contagio contenuto  “Al momento il contagio in Umbria è contenuto – spiega il direttore regionale alla sanità, Claudio Dario – e il numero delle persone in isolamento non deve destare preoccupazione ai cittadini, ma al contrario, dimostra che la rete dei controlli che ha attivato la Task Force regionale sta funzionando e che siamo riusciti a contattare e monitorare le persone entrate in contatto con i soggetti positivi al virus”.

Prevenzione Dario ribadisce ai cittadini che “l’isolamento fiduciario di soggetti sani presumibilmente venuti a contatto con soggetti infettati, è una misura volta a prevenire la diffusione di una malattia infettiva nella comunità. In questo periodo di isolamento fiduciario – spiega – gli operatori del Servizio di Igiene o Sanità Pubblica contattano quotidianamente la persona sorvegliata, per avere notizie sulle sue condizioni cliniche di salute. Il soggetto è informato di provvedere all’autocontrollo domiciliare della temperatura corporea due volte al giorno e di controllare l’eventuale comparsa di sintomi, anche lievi. In caso di comparsa di febbre o sintomi lievi il paziente deve contattare telefonicamente il medico curante e per sintomatologia più severa il 118, in entrambi i casi comunicando la sua situazione di isolamento domiciliare fiduciario”. La Task Force regionale continua a monitorare in modo costante la situazione e sono in corso continui accertamenti.

Guarigione Nel frattempo, nella nostra regione, c’è anche il primo caso di guarigione di un paziente che era stato infettato dal coronavirus. Lo ha appreso l’Ansa dall’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto. Il quale non ha voluto fornire alcun dettaglio sull’identità del paziente, che sarebbe risultato positivo una quindicina di giorni fa. “E’ un traguardo significativo – ha sottolineato Coletto – in mezzo a tanta paura. Con il Governo stiamo facendo il possibile per risolvere la situazione che si è creata col coronavirus. Dobbiamo crederci”.

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