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Coronavirus in Umbria, gli attualmente positivi tornano meno di 5mila: altre undici vittime

Sono stati analizzati 2.251 tra tamponi e test antigenici, con un tasso di positività del 17,7 per cento

PERUGIA – Tornano sotto quota 5 mila seppure di pochissimo gli attualmente positivi al Covid in Umbria, 4.955 al 20 agosto, 246 in meno di venerdì. Stabile il quadro dei ricoverati negli ospedali, 163, e dei pazienti in terapia intensiva, due, mentre sono 11 i nuovi morti per il virus registrati. E’il quadro sul sito della Regione. Nell’ultimo giorno sono stati registrati 399 nuovi casi e 634 guariti. Sono stati analizzati 2.251 tra tamponi e test antigenici, con un tasso di positività del 17,7 per cento, in crescita rispetto al 15,5 registrato sabato della scorsa settimana.

Coda della crescita

Il professor Luca Gammaitoni, fisico sperimentale dell’Università degli studi di Perugia, parla di ‘coda’ della crescita di casi iniziata ai primi di giugno. Dall’analisi condotta con una serie di modelli matematici emerge che l’epidemia non ha un comportamento stagionale ma procede ad ondate. “Nell’anno 2022 – dice – si sono susseguite tre ondate della durata approssimativa di tre mesi ciascuna, con intensità lievemente decrescente sia per quanto riguarda il numero di positivi che, soprattutto gli ospedalizzati». Ciò «dimostra anche, cosa più importante, che la progressiva vaccinazione di una fascia grande della popolazione ha portato a risultati importanti facendo diminuire le conseguenze gravi delle ondate successive”.

Insistere sui vaccini

“Ci sarà una quarta ondata per il 2022? Probabilmente sì (ma non è necessariamente detto). Probabilmente – aggiunge – a partire da metà settembre con la riapertura delle scuole e, se tutto continua a comportarsi come finora osservato, avremo un fenomeno, una nuova ondata cioè, di intensità ancora minore di quelli visti finora. Quindi, non c’è al momento motivo di allarmarsi ma è necessario continuare a mantenere normalmente una certa prudenza nei contatti interpersonali, utilizzando la mascherina nei luoghi chiusi e affollati e – conclude – facendo vaccinare le persone fragili con la quarta dose”.

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