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Coronavirus, in Umbria ‘discesa lenta’ della curva, che oggi risale. Vaccine day per i vulnerabili

Lo ha sottolineato Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico della Regione insieme all'assessore Luca Coletto ed al commissario D'Angelo, nella conferenza stampa di aggiornamento settimanale

PERUGIA – Tornano ad aumentare in Umbria gli attualmente positivi al Covid, oggi 2.955, 47 più di ieri secondo i dati sul sito della Regione. Nell’ultimo giorno sono stati infatti registrati 188 nuovi positivi, 140 guariti e un morto. Sono stati analizzati 2.747 tamponi e 5.489 test antigenici.  Il tasso di positività è quindi del 2,2 per cento sul totale (ieri 1,4) e del 6,8 sui soli molecolari (ieri 3,47).
In aumento anche i ricoverati in ospedale, 202, nove più di ieri, mentre i pazienti nelle terapie intensive rimangono come ieri e sono in tutto 33.

DISCESA LENTA. E’ una curva epidemica in “discesa molto lenta” quella del Covid in Umbria. Lo ha sottolineato Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico della Regione, nella conferenza stampa di aggiornamento settimanale. Nel corso della quale ha sottolineato che il calo negli ultimi giorni sembra essersi “quasi fermato”. Ciò è testimoniato appunto dalla leggera crescita che fanno registrare i dati attuali

Cristofori ha legato l’andamento ai numeri sempre più piccoli e alla “forte presenza di varianti” sul territorio. “L’indice Rt – ha aggiunto – è a 0,98 (0,90 quello italiano) e per questo la curva tende ad appiattirsi. E’ un dato a ieri, calcolato sugli ultimi giorni”.
Carla Bietta, anche lei del nucleo epidemiologico, ha rilevato “continua la discesa dei ricoveri ordinari mentre si arresta un pò quello delle terapie intensive”.

VACCINE DAY. Sarà indetto un”Vaccine day” in Umbria anche per circa 10 mila vulnerabili ed estremamente vulnerabili: ad annunciarlo, per il 9 e 16 maggio, l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, e il commissario regionale per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo “Visto il successo per gli over 80 abbiamo deciso di replicare con i soggetti vulnerabili che si erano prenotati per giugno e i quali saranno quindi anticipati e vaccinati con Pfizer durante queste due giornate” ha spiegato Coletto.

Anticipando i prenotati di giugno – ha aggiunto D’Angelo – riduciamo il rischio di contagio e garantiamo il completamento, con circa il 90%, per quanto riguarda questi soggetti, sempre con le dotazioni di vaccino di cui disponiamo al momento”.

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