CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Coronavirus, in Umbria dal 31 al via le vaccinazione: prima il personale medico

EVIDENZA Perugia Terni

Coronavirus, in Umbria dal 31 al via le vaccinazione: prima il personale medico

Redazione
Condividi
Un'infermiera mentre viene vaccinata
Un'infermiera mentre viene vaccinata

PERUGIA – Conto alla rovescia nella battaglia al virus. Secondo quanto comunica l’Usec (Unità strategica emergenza coronavirus) della Regione Umbria, coordinata dal commissario all’emergenza, Antonio Onnis, in base agli ultimi aggiornamenti del calendario delle consegne, i vaccini Pfizer arriveranno mercoledì 30 dicembre presso l’Azienda ospedaliera di Perugia da dove è previsto, sempre sotto scorta da parte delle forze dell’ordine, lo smistamento presso i punti vaccinali (ospedali di Terni, Città di Castello e Foligno, oltre allo stesso nosocomio di Perugia).

Il piano Già dal 31 dicembre quindi, ferma restando questa calendarizzazione, si lavora a pianificare le prime vaccinazioni del personale sanitario e degli ospiti delle Rsa, mentre la giornata di mercoledì 30 sarà dedicata alla formazione di nuovi team vaccinali, oltre ai quattro che hanno già operato nel corso del vaccine-day del 27 dicembre. I team, come annunciato, sono formati da un medico, due infermieri, un operatore socio sanitario e un amministrativo. La previsione è di somministrare 1170 dosi entro il 3 gennaio nei vari punti vaccinali che saranno allestiti negli ospedali dell’Umbria. Coloro che hanno accolto l’invito a vaccinarsi dovranno portare con sé il modello del consenso informato. Saranno esclusi dalla vaccinazione i soggetti che sono già stati contagiati dal Covid. Tra la prima somministrazione e la seconda sono previsti almeno 21 giorni di distanza, mentre la protezione individuale per i vaccinati si otterrà dopo una settimana dalla seconda somministrazione.

Consegna  A differenza di quanto accaduto domenica 27 dicembre per il Vaccine day, stavolta le dosi saranno consegnate direttamente da Pfizer che le trasporterà a -80 gradi in contenitori riempiti di ghiaccio secco e a questa temperatura saranno custodite nei quattro ospedali. La priorità resta il personale sanitario dell’Umbria e gli ospiti della Rsa, così come indicato dal ministero della Salute, mentre l’Aifa ritiene che così procedendo tra febbraio e marzo gli ospedali e le Rsa saranno messe in sicurezza.

Mesi Con 470 mila dosi settimanali per l’Italia e 5 mila per l’Umbria  si procederà anche a gennaio e per buona parte di febbraio poi Pfizer-Biontech dovrebbero progressivamente aumentare il livello di fornitura fino a raggiungere le 600 mila dosi settimanali. A inizio 2021, comunque, è atteso il disco verde dell’agenzia europea Ema per il vaccino dell’americana Moderna. Se così fosse nei quattro hub umbri e nei 203 italiani individuati dovrebbero confluire anche le 10,7 milioni di dosi: 1,3 milioni nel primo trimestre del 2021 e 4,7 milioni sia nel secondo che nel terzo. A stretto giro dovrebbe arrivare anche l’ok per il vaccino di AstraZeneca.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere