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Coronavirus in Umbria, contagi in risalita: cinquantasei casi in un giorno, ricoveri in calo

L’aggiornamento della Regione è di venerdì 16 luglio. Il dato è relativo a 4.165 tamponi presi in esame

PERUGIA – Sono 56 i nuovi casi di Coronavirus in Umbria registrati nelle ultime 24 ore: l’aggiornamento della Regione è di venerdì 16 luglio. Il dato è relativo a 4.165 tamponi presi in esame, per una percentuale di positivi pari al 1,34% (lunedì 5 luglio era stata dello 0,57%). Le guarigioni riscontrate nello stesso arco temporale sono state 11 (totale 54.963). Non si registrano altri decessi, per un totale che resta di 1.424. In base a tali numeri, gli attuali positivi al virus in Umbria sono 662 (+45). Dall’inizio dell’epidemia sono state riscontrate 57.049 positività (+56). Alle ore 8.30 di venerdì 16 luglio risultano somministrate 871.816 dosi di vaccino in Umbria (+10.682, erano 861.134 alle 8.30 di giovedì 14), pari al 90,09% delle dosi disponibili (967.687). Prima dose per 534.980 cittadini (69,39% degli aventi diritto), ciclo completo per 354.431 cittadini (45,86% degli aventi diritto). Nel frattempo, dal 9 al 16 luglio sono stati 116 nuovi casi di cittadini positivi individuati in Umbria, mentre sono diminuiti i ricoveri che da 10 sono passati a 5, e non è stato registrato nessun decesso e nessun nuovo ricovero in terapia intensiva: lo rende noto il commissario straordinario per l’emergenza sanitaria in Umbria, Massimo D’Angelo.  “In questa fase – ha spiegato il commissario – si sta rivelando determinate il contact tracing che, da subito, è stato fondamentale per l’individuazione dei nuovi casi e l’isolamento dei contatti stretti. E’ proprio il controllo capillare a livello territoriale, ovviamente affiancato alla campagna vaccinale, che ci permetterà di contenere l’aumento dei nuovi casi e quindi la circolazione della variante Delta”. Il commissario D’Angelo ha quindi precisato che all’aeroporto di Perugia sono attivi i controlli e che solo per i voli extra comunitari, quindi per gli arrivi da Tirana e Malta è prevista la quarantena rispettivamente di 10 e 5 giorni e l’effettuazione di un tampone di controllo.Concludendo ha ricordato che, a partire dalla prossima settimana, saranno vaccinati gli under 30 che hanno già dato la preadesione e ha invitato tutti i giovani che ancora non hanno manifestato la volontà di essere vaccinati ad aderire alla campagna vaccinale. Inoltre, D’Angelo ha rivolto un appello a tutta la popolazione affinché, in questa fase di ripartenza, non vengano abbandonate le regole comportamentali per evitare il contagio.
Dal versante politico il presidente dell’Assemblea legislativa Marco Squarta, chiede che si tengano in considerazione altri parametri per dare conto dell’andamento dell’epidemia e per adottare eventuali restrizioni: “Oggi – dice – asintomatici e paucisintomatici non vanno neppure in ospedale. I positivi possono diventare vettori del virus, è vero, ma la campagna vaccinale sta andando avanti a un buon ritmo. Il governo dovrebbe modificare i parametri di che determinano il passaggio da una zona colorata all’altra. Regioni come l’Umbria – aggiunge – che svolgono un numero importante di tamponi, non possono venire penalizzate perché rintracciano i contagiati. I parametri andrebbero rivisti e modificati proprio perché un’incidenza maggiore dovrebbero averle il numero dei ricoveri e dei decessi”.
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