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Coronavirus in Umbria, ci sono undici nuovi positivi: a Perugia una prima elementare in quarantena

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Coronavirus in Umbria, ci sono undici nuovi positivi: a Perugia una prima elementare in quarantena

Redazione
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Coronavirus
Un tampone

PERUGIA – L’ultimo aggiornamento fornito dalla Regione sull’andamento della pandemia in Umbria registra 11 nuovi casi e 5 ricoverati in più. Intanto, nell’Istituto comprensivo Perugia 4, in particolare nella Scuola primaria L.Radice, dopo a comunicazione della Usl di positività di un alunno, è stata sospesa l’attività didattica in presenza per tutti i compagni di classe e i docenti che hanno avuto contatti con lui fino all’8 ottobre. A Spoleto, invece, la Usl Umbria 1 sul caso della giovane studentessa dell’istituto alberghiero, ha fatto sapere che «in seguito all’approfondita indagine epidemiologica e ai tamponi rinofaringei eseguiti su oltre 150 contatti stretti esterni ed interni al convitto, non è stato trovato nessun caso positivo.

Il quadro Complessivamente sale a 2.385 il numero di casi da inizio emergenza Covid-19 in Umbria. Quattro, invece, i guariti, così gli attualmente positivi crescono da 506 a 513. Balzo dei ricoverati con 5 in un solo giorno che portano il totale a 41 (20 a Perugia, 19 a Terni e 2 a Città di Castello), ma sempre solo 3 quelli in terapia intensiva (2 a Terni e uno a Perugia). Scendono del 7,5% e si attestano a 1.869 le persone in isolamento domiciliare per essere entrati in contatto con positivi.

La mappa I 513 attualmente positivi sono così distribuiti sul territorio regionale: 118 residenti a Perugia (+2), 104 a Terni (+3), 54 di fuori regione (-1), 25 a Spoleto (+3), 24 a Bastia (+1), 21 a Foligno (+2), 16 a Assisi, 13 a Città di Castello (-1), 11 a Sellano, 10 a Orvieto e Narni, 8 a Corciano e Amelia, 7 a Norcia, 6 a San Giustno e Collazzone, 5 a Todi, 4 a Gubbio (-1), Umbertide, Sigillo, Città della Pieve, Citerna e Cannara, 3 a Stroncone, Massa Martana, Gualdo Tadino, Bevagna e Attigliano, 2 a Spello, Sant’Anatolia di Narco, San Gemini, Nocera, Magione e Gualdo Cattaneo, 1 a Passignano, Trevi, Torgiano, San Venanzo, Pietralunga, Panicale, Montecchio, Montecastrilli, Guardea, Giano, Ferentillo, Deruta, Castel Ritaldi, Cascia, Alviano e Acquasparta.

Il video “Vivi la tua gioventù in sicurezza, rispetta le regole”: è il messaggio che l’Assessorato alla Salute della Regione Umbria e il Dipartimento di prevenzione dell’Usl Umbria 1, hanno voluto dedicare ai giovani attraverso un video spot per invitarli a rivedere alcune abitudini e ad adottare i giusti comportamenti per proteggere se stessi e gli altri dall’infezione prodotta dal covid-19. “Sei sicuro? Ne sei certo? E’ proprio così?” – sono queste le domande chiave rivolte ai giovani attraverso il video che sarà pubblicato sui siti istituzionali delle aziende sanitarie e della Regione Umbria.

L’assessore  “In Umbria dall’inizio dell’epidemia 768 soggetti, pari al 32,5 del totale dei casi positivi al Covid registrati, ha un’età compresa tra i 15 e i 39 anni – spiega l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto – L’età media dei positivi, che a marzo era intorno ai 65 anni,  negli ultimi mesi si è abbassata notevolmente, fino a raggiungere i 35 anni. Infatti – aggiunge – durante l’estate, quando si è verificata la nuova ripresa dei casi, la circolazione del virus è avvenuta con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani, anche in conseguenza della riapertura dei luoghi di aggregazione e all’aumentata mobilità. Ora ci aspetta un periodo di transizione molto delicato in cui il senso di responsabilità di ognuno può fare la differenza, ecco perché è necessario lanciare dei messaggi chiari affinchè ognuno di noi adotti tutti gli accorgimenti, come l’uso della mascherina e il rispetto della distanza, per bloccare la diffusione del contagio. Nella maggior parte dei casi registrati in questa fascia d’età si tratta di soggetti asintomatici che, grazie proprio alla giovane età, non subiranno conseguenze per la loro salute. Ma la preoccupazione maggiore – conclude Coletto – è proprio che, attraverso i giovani, pian piano il contagio si trasferisca agli adulti, alle persone più deboli e agli anziani, quindi genitori, nonni, familiari con malattie croniche, conoscenti e amici immunodepressi”.

 Il video è nato in seguito a un lavoro coordinato dal servizio di prevenzione dell’Usl Umbria 1, coinvolgendo un gruppo di giovani volontari che, oltre a suggerire i messaggi da lanciare, hanno prestato il loro volto per  invitare i loro coetanei ad adottare comportamenti corretti sottolineandone l’importanza per il benessere della comunità.

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