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Coronavirus in Umbria, arrivano i prefabbricati con altri 44 posti di terapia intensiva

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Coronavirus in Umbria, arrivano i prefabbricati con altri 44 posti di terapia intensiva

Redazione
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Una Terapia intensiva
Una Terapia intensiva

PERUGIA – L’Umbria si prepara alla ormai annunciata fase 3 dell’emergenza Coronavirus.  Arrivano dal governo, come annunciato giovedì mattina in videoconferenza dal commissario nazionale Domenico Arcuri, 44 nuovi posti di terapia intensiva con quattro container da collocare davanti agli ospedali di Perugia (10), Terni (12), Foligno (12) e Città di Castello (10).  8,2 milioni di euro di investimento del governo che costituiranno una risorsa fondamentale nel caso di una terza ondata pandemica. Verranno raggiunti 183 posti di terapia intensiva totali a far data sal 20 febbraio. Si è partiti da 59, nella fase 1. Consentiranno di alleggerire strutture ospedaliere. E di attivare progetti di ampliamento e adeguamento degli ospedali umbri per 25 milioni. I 14 posti in più previsti dentro l’ospedale di Terni non sono più necessari: la donazione della Fondazione Carit sarà utilizzata per altri scopi, sempre sanitari, ha sottolineato la presidente della Regione Donatella Tesei.

Arcuri. Lo stesso Arcuri ha citato l’Umbria come “esempio virtuoso di come si gestisce l’epidemia”. “Dobbiamo tutti aiutarci a spiegare alla nostra gente, all’opinione pubblica, che usiamo tutti i vaccini che abbiamo”, ha sottolineato Arcuri. “Non siamo produttori – ha aggiunto -, ma siamo tifosi perché l’Autorità di certificazione europea approvi prestissimo non solo le due aziende che oggi ce lo stanno fornendo ma anche le altre”.

  “Sono contento di essere qui oggi – ha detto il commissario Arcuri – Sono contento del lavoro che state portando avanti e vi garantisco tutto il supporto necessario. La Regione Umbria rappresenta un esempio virtuoso di come si gestisce questa delicata fase pandemica e penso che, tutti insieme, alla fine potremo raccontare questi giorni di tregenda che abbiamo passato”. Il commissario ha quindi evidenziato che si sta lavorando sia per portare avanti la somministrazione dei vaccini, sia per fronteggiare un’eventuale nuova ondata pandemica, “e bisogna attrezzarsi quindi, anche per poi poter lasciare all’Umbria una rete di servizi sanitari più efficace di quella che abbiamo trovato prima della pandemia”.

Dario  Il direttore Claudio Dario spiegando i particolari tecnici dell’intervento ha precisato che “in coordinamento con le Aziende sanitarie, sono state individuate le aree per il posizionamento presso i presidi ospedalieri regionali, sede di DEA di I e II livello, coinvolti nella gestione della epidemia e presso i quali sono già stati realizzati gli interventi previsti dal Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera”. “Lo scorso  31 dicembre, il Commissario straordinario ha avviato, in urgenza, l’esecuzione dei moduli prefabbricati, con annesse le dotazioni impiantistiche e le apparecchiature, aggiudicando gli appalti con gli operatori economici individuati. In questi giorni si sono svolti confronti tra le Aziende sanitarie regionali, la struttura commissariale e gli operatori economici per definire i lavori preparatori, propedeutici per la posa in opera delle strutture modulari che avrà inizio tra il 20 e il 25 di gennaio”.

Autiello L’architetto Autiello ha reso noto che la struttura portante dei moduli è realizzata in carpenteria metallica, le pareti esterne nonché quelle interne sono realizzate mediante l’impiego di pannelli sandwich. La produzione di energia termica e frigorifera a servizio della struttura è garantita con l’installazione di una pompa di calore aria/acqua. La climatizzazione del modulo è del tipo a tutt’aria esterna realizzata tramite l’ausilio di un’unità di trattamento aria. Sia i pazienti che il personale accedono all’area di terapia intensiva attraverso un filtro che permette di mantenere la pressione negativa all’interno della degenza.

All’interno dei reparti sono previste le reti di gas medicali (ossigeno, vuoto, aria compressa medicale). Le attrezzature medicali per ogni posto letto prevedono 1 letto elettrico, 6 pompe a siringa, 2 pompe ad infusione,  1 ventilatore per terapia intensiva, 1 monitor multiparametrico. Le attrezzature per ogni reparto prevedono: 1 centrale di monitoraggio, 1 lampada scialitica, 1 negativoscopio,1 apparecchio radiografico mobile digitale diretta ad alta frequenza,1 frigorifero per la conservazione dei farmaci, defribrillatore,1 elettrocardiografo, oltre agli elementi di arredo.

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