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Coronavirus in Umbria, altri 80 nuovi casi e 485 guarigioni: otto le vittime

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Coronavirus in Umbria, altri 80 nuovi casi e 485 guarigioni: otto le vittime

Redazione
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Due infermieri al lavoro
Due infermieri al lavoro

PERUGIA – Stando al bollettino diramato dalla Regione nella giornata di giovedì 17 dicembre, sono 180 i nuovi casi di Covid-19 in Umbria. Il dato è relativo a 3.106 tamponi presi in esame (totale 467.015) per una percentuale di positivi del 5,79% (mercoledì è stata del 5,34%). Le guarigioni riscontrate nello stesso arco temporale sono state 485 (totale 22.208). Si registrano purtroppo altri 8 decessi con Covid-19 per un totale che sale a 549. In base a tali numeri, gli attuali positivi al virus in Umbria sono 4.080 (-243). Dall’inizio dell’epidemia sono state riscontrate 26.767 positività (+180). Alla mattinata di giovedì le persone affette dal virus ricoverate negli ospedali umbri sono 312 (-5) di cui 42 (-5) in terapia intensiva.

Il quadro Intanto sarebbe superato “ampiamente” il picco della seconda ondata dell’epidemia Covid, in Umbria le curve dal “crollo” registrato inizialmente stanno registrando una “riduzione della flessione”. E’ il quadro tracciato giovedì mattina dal nucleo epidemiologico della Regione nella consueta di aggiornamento settimanale sull’andamento della pandemia.  I dati – è stato spiegato – stanno evidenziando un calo dell’incidenza anche nelle aree più a rischio dell’Umbria ma testimoniano che “il virus sta ancora circolando”.  Anche riguardo agli attualmente positivi la “discesa verticale” ha cominciato a essere “un pò più appiattita” e pur continuando a scendere “sta avendo una minore flessione” rispetto a quanto successo precedentemente, secondo quanto sottolineato ancora dagli esperti del nucleo epidemiologico.

L’indice L’indice Rt medio in Umbria degli ultimi 14 giorni è a 0,75 (0,51 – 0,96) e “sta leggermente risalendo” (era 0,61 la scorsa settimana). Il nucleo epidemiologico della Regione ha precisato che “alla diminuzione dei casi aumenta l’intervallo di confidenza e la capacità di mantenere il trend in calo”. “Non scendiamo come prima anche perché – è stato sottolineato – mano a mano che diminuiscono i casi diventa sempre più difficile continuare a scendere. Con le misure di restrizione possiamo arrivare fino ad un certo punto, visto che anche con un lockdown totale non si può mai arrivare a contagi zero”. Quindi per il nucleo regionale l’indice di contagio è un valore da considerare insieme ad altri parametri che “al momento ci dicono che sono sempre più le persone che guariscono di quelle che si ammalano e che il tasso di incidenza settimanale si è ridotto in tutte le fasce di età”.

 

 

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