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Coronavirus in Umbria, 66 positivi e 92 guarigioni: ricoveri stabili

L'aggiornamento della Regione è di giovedì 11 novembre: il dato è relativo a 11.326 tamponi presi in esame

PERUGIA – Sono 66 i nuovi casi di Coronavirus in Umbria registrati nelle ultime 24 ore: l’aggiornamento della Regione è di giovedì 11 novembre. Il dato è relativo a 11.326 tamponi presi in esame, 2.237 tamponi molecolari (totale 1.206.793) e 9.089 antigenici (totale 1.076.153), per una percentuale di positivi pari allo 0,58% (mercoledì 10 novembre era stata dello 0,99%). Le guarigioni riscontrate nello stesso arco temporale sono state 92 (totale 63.111). Non si registrano ulteriori decessi di persone positive al virus, per un totale che resta di 1.471. In base a tali numeri, gli attuali positivi al virus in Umbria sono 1.446 (-26). Dall’inizio dell’epidemia sono state riscontrate 66.028 positività (+66). Alla mattinata di giovedì le persone affette dal virus ricoverate negli ospedali umbri sono 40 (-1) di cui 6 (-1) in terapia intensiva.

Vaccinazioni

Alle ore 8 di giovedì 11 novembre risultano somministrate 1.312.447 dosi di vaccino in Umbria (+957, erano 1.311.490 alle ore 8 di mercoledì 10 novembre), pari all’89,32% delle dosi disponibili (1.469.324). Ciclo vaccinale completo per 675.446 persone (+741), pari all’83,65% della popolazione avente diritto. Prima dose per 689.627 soggetti (+230) pari all’85,42% della popolazione avente diritto. Terza dose per 57.228 soggetti (+2.036), pari al 7,12% della popolazione avente diritto.

Il report settimanale

Una curva epidemica e una media mobile a 7 giorni con un trend in leggero aumento rispetto alla settimana precedente: è quanto evidenzia il report settimanale elaborato dal Nucleo epidemiologico regionale sull’andamento dell’epidemia in Umbria. L’analisi elaborata dalla dottoressa Carla Bietta e dal dottor Marco Cristofari mostra che l’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti al 09 novembre è pari a 71 casi, così come aumenta anche l’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni, attestandosi ad un valore di 1,50. I grafici relativi all’incidenza settimanale mobile per classi d’età mostrano una maggiore incidenza, anche in questa settimana, fra i 3 e i 12 anni. I distretti sanitari dell’Umbria che hanno un’incidenza per 100.000 abitanti superiore a 100 casi sono Spoleto (140 per 100.000 abitanti), Assisi (118 casi per 100.000 abitanti) e Media Valle del Tevere (103 casi per 100.000 abitanti). I decessi registrati a partire dal 1 novembre fino al 9 novembre sono 7.

L’assessore Coletto

“L’analisi dei dati – ha spiegato l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto – ci conferma l’importanza di  accelerare sul fronte della vaccinazione anticovid, sia per i soggetti che ancora non si sono  vaccinati, sia per incentivare l’adesione  per la terza dose. Lo conferma il dato relativo all’incidenza dei casi positivi nei non vaccinati che è 3 o 4 volte superiore a quello dei vaccinati.  In proposito – l’assessore ha informato che –  la Regione ha inviato al Ministero della Salute due comunicazioni inerenti all’ampliamento della platea dei destinatari della terza dose. In questa fase – ha aggiunto Coletto – è consigliabile anche la vaccinazione antinfluenzale per tutti i soggetti che possono essere vaccinati e inoltre, visto che durante la stagione invernale la socialità si svolge in particolare nei luoghi al chiuso, dobbiamo ricordare di mantenere le misure di protezione individuale, quindi mascherine e distanziamento. Nell’ultima seduta del Cts – ha proseguito – è stato evidenziato un innalzamento dell’ età media della popolazione positiva al test antigenico rapido. Sicuramente questa fascia è interessata a rilevare la positività per il Green pass e ciò conferma come il tampone antigenico, anche funzionale al rilascio del Green pass, sia uno strumento efficace per intercettare casi positivi nella popolazione adulta che, diversamente, resterebbero sommersi mettendo a rischio altre persone”.

Incentivare terza dose

Concludendo l’assessore Coletto ha reso noto che l’andamento dell’epidemia nell’ambito della scuola è stazionario con una diminuzione dei casi di isolamento su un elevato numero di classi in sorveglianza. Così come previsto dalla circolare ministeriale – ha precisato – la Regione ha previsto di adeguare le misure di sorveglianza prevedendo la quarantena dei soli soggetti non vaccinati al secondo caso positivo   e la quarantena dell’intera classe al terzo caso positivo. Si tratta di un passaggio importante –  ha concluso l’assessore Coletto – in quanto per la quarantena si incomincia a distinguere a seconda se il contatto con il caso positivo sia vaccinato o non vaccinato. Questa prima sperimentazione nelle scuole potrebbe essere poi applicato in altri ambiti, in modo da incentivare così anche la somministrazione della terza dose”.

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