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Coronavirus in Umbria, 54 nuovi positivi e altre tre vittime

Secondo i dati della Regione aggiornati al 15 maggio, i guariti sono 126

PERUGIA – Sono 54 i nuovi contagi al Covid accertati in Umbria nelle ultime 24 ore, su un totale di 7.611 test analizzati (fra antigenici e tamponi molecolari).  Secondo i dati della Regione aggiornati al 15 maggio, i guariti sono 126 e si registrano altre tre vittime. Gli attualmente positivi scendono così a 2.406 (75 in meno).  In calo anche i ricoveri, oggi 138 (sei in meno di ieri) di cui 16 (due in meno) in terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati in particolare 4.920 test antigenici e 2.691 tamponi molecolari. Il tasso di positività complessivo è 0,7 per cento. Quello relativo ai soli molecolari è 2 per cento.

Vaccinazione La direzione Salute e Welfare della Regione Umbria sottolinea “il buon andamento della campagna vaccinale, testimoniato dal report ministeriale che vede la nostra regione costantemente nelle prime posizioni per la capacità di somministrare le dosi ricevute dalla struttura del Commissario nazionale, con percentuali superiori al 90 per cento”. “Il piano regionale – spiega la direzione in una nota – ha sempre seguito in maniera rigorosa quello nazionale ed ha mirato a proteggere tutti i soggetti più a rischio come gli anziani, i soggetti estremamente vulnerabili, i loro familiari e caregiver. In questo senso, a fronte di una popolazione anziana tra le più numerose d’Italia, abbiamo vaccinato circa 22.000 cittadini, con età compresa tra i 70 e i 100 anni, in più rispetto alla media italiana. Al fine della protezione dei nuclei familiari più fragili, abbiamo vaccinato mediamente due familiari o caregiver che prestano assistenza ad un soggetto estremamente vulnerabile”.

Adesione “Se non avessimo avuto cura di favorire la massiccia adesione di anziani, fragili e caregiver – prosegue la direzione regionale Salute – avremmo potuto dedicarci alla vaccinazione di fasce d’età più giovani, ma questa strategia è stata uno degli elementi che ci ha permesso, tra le prime regioni d’Italia, di ridurre i contagi e i ricoveri, sia ordinari che in terapia intensiva.  I positivi risultati della nostra campagna vaccinale sono evidenziati anche – si sottolinea – dall’ultimo monitoraggio di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali”.

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