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Coronavirus in Umbria: 394 nuovi positivi con con 21 decessi e 390 guariti: morto medico di famiglia

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Coronavirus in Umbria: 394 nuovi positivi con con 21 decessi e 390 guariti: morto medico di famiglia

Emanuele Lombardini
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Alcuni tamponi
Alcuni tamponi

PERUGIA – Il bollettino della Regione Umbria di venerdì segnala 394 nuovi casi di Covid -19 su 3703 tamponi, per una percentuale di positivi del 10,64%, lievemente più alta di ieri (10,09%). I guariti sono 390, con 21 decessi relativi ai territori di Amelia, Assisi, Castel Giorgio, Fabro, Foligno (2), fuori regione, Giano dell’Umbria, Gualdo Tadino, Gubbio, Magione, Marsciano, Narni, Perugia (2), San Venanzo, Spoleto (3), Terni e Trevi, per un totale che sale a 314. In base a tali numeri, gli attuali positivi al virus in Umbria sono 11.373 per un totale dall’inizio dell’epidemia di 20961.

Ricoveri. Alla mattina di venerdì i positivi ricoverati sono 436 (-10), dei quali 71 (+5) in intensiva, Negli ospedali, in dettaglio: Perugia 126 ricoveri (+3) di cui 23 (-2) in intensiva; Terni 123 ricoveri (invariato) di cui 22 (invariato) in intensiva; Città di Castello 42 positivi (-3) di cui 6 (-1) in intensiva; Spoleto 39 ricoveri (-4) di cui 12 (-1) in intensiva; Pantalla 38 ricoveri (invariato), nessuna intensiva; Foligno 38 ricoveri (-3) di cui 7 (-1) in intensiva; ospedale da campo Perugia 18 ricoveri (-1), nessuna intensiva; Branca 14 ricoveri (+2). Le persone in isolamento sono 11.820 (-200) con usciti dalla misura 81.128 (+1.684).

Morto un medico. Tra i deceduti anche Stefano Brando, medico di medicina generale di 62 anni. Ne dà notizia l’Ordine dei Medici della Provincia di Perugia. Brando “aveva contratto il virus operando in prima linea nell’assistenza ai propri pazienti, al pari di tanti altri colleghi del territorio ed ospedalieri della nostra regione», spiega l’Ordine. “Stimato professionista, attivo nel sindacato Fimmg e nella Simg, la società scientifica della medicina generale, operava nell’ambito della Aft di Madonna Alta e svolgeva la propria attività presso Perugia città. Da inizio pandemia sono oltre 200 i medici morti in Italia. In queste settimane, purtroppo, abbiamo letto articoli sui giornali o assistito in televisione a dibattiti sulla medicina del territorio ove, con superficialità e approssimazione e distorsioni della verità, si è infangata questa categoria – afferma l’ordine -. Al nostro Ordine è addirittura arrivata una segnalazione da parte del Codacons che in un giorno, avendo contattato, nell’arco di sette minuti, cinque medici della nostra città, all’inizio dell’orario di ambulatorio, non ha ricevuto da due immediata risposta. Ebbene la risposta è quella di chi, come Stefano Brando, ogni giorno paga con la morte sul lavoro il proprio tributo di sangue per assistere i cittadini”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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