CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Coronavirus in Umbria, 383 nuovi casi con 177 guariti e 3 morti. Salgono i ricoveri

EVIDENZA Extra

Coronavirus in Umbria, 383 nuovi casi con 177 guariti e 3 morti. Salgono i ricoveri

Redazione
Condividi
Una Terapia intensiva
Una Terapia intensiva
PERUGIA – Il  bollettino della Regione aggiornato a domenica 7 febbraio segnala  382  nuovi casi di Coronavirus in Umbria (ma appena 44 nel ternano) su 7.621  tamponi presi in esame, per una percentuale di positivi pari al 5,01%. i guariti sono stati 177. Si registrano anche altri 3 morti relativi ai territori di  Marsciano (2) e Perugia, , per un totale che sale a 834.. Gli attuali positivi al virus in Umbria sono  6.784 (+202). Dall’inizio dell’epidemia sono state riscontrate 38.484 positività (+382)
Ricoverati. Sempre a domenica i positivi ricoverati negli ospedali umbri sono 484 (+26) di cui 73 (+3) in terapia intensiva. Così i singoli ospedali: Perugia 131 ricoveri (+3) di cui 22 (+3) in intensiva; Terni 111 ricoveri (+5) di cui 21 (-1) in intensiva; Spoleto 66 ricoveri (+3) di cui 15 (+1) in intensiva; Pantalla 45 ricoveri (+3), nessuna intensiva; Città di Castello 44 ricoveri (+6) di cui 7 (invariato) in intensiva; Foligno 41 ricoveri (+1) di cui 8 (invariato) in intensiva; Umbertide 25 ricoveri (-1), nessuna intensiva; ospedale da campo Perugia 17 ricoveri (+2), nessuna intensiva; Branca 4 ricoveri (+4), nessuna intensiva. In isolamento fiduciario ci sono 8.933 persone (+388).
Vaccini A domenica risultano vaccinate  27.982 persone, pari al 91,60% delle dosi disponibili.
Tesei. “Abbiamo dovuto adottare un provvedimento pesante che presuppone sacrifici per tutti ma ho seguito le indicazioni e le richieste della sanità. Non solo quelle regionali ma anche dell’Istituto superiore”: lo ha detto la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei in merito alla zona rossa disposta da lunedì per tutta la provincia di Perugia e sei comuni di quella di Terni in seguito all’emergere delle varianti inglesi e brasiliana. La governatrice è stata intervistata dalla TgR Rai dell’Umbria. Ha quindi parlato di “misure necessarie”.    “Ho adottato – ha ricordato ancora Tesei – un principio di massima precauzione per evitare che il virus possa dilagare anche al resto dell’Umbria e alle regioni limitrofe. Credo che questo approfondimento che è stato fatto sia utile all’intero Paese e adesso anche altre Regioni stanno cominciando a intervenire con esami più approfonditi per isolare le varianti.
La variante brasiliana è stata individuata il 10 gennaio e noi siamo riusciti a porre la questione all’Iss. Questo significa – ha concluso Tesei – che il sistema è in grado di poter reagire immediatamente”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere