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Coronavirus in Umbria, registrati 305 nuovi casi e 143 guarigioni: altre tre vittime

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Coronavirus in Umbria, registrati 305 nuovi casi e 143 guarigioni: altre tre vittime

Redazione
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Una Terapia intensiva
Una Terapia intensiva

PERUGIA – Stando all’aggiornamento di venerdì 22 gennaio fornito dalla Regione ci sono 305 i nuovi casi di Coronavirus in Umbria registrati nelle ultime 24 ore. Il dato è relativo a 3.228 tamponi presi in esame (totale 563.514) per una percentuale di positivi del 9,44%. Le guarigioni riscontrate nello stesso arco temporale sono state 143 (totale 27.884). Si registrano purtroppo altri 3 decessi, relativi ai territori di Castiglione del Lago, Narni e Perugia – per un totale che sale a 726. In base a tali numeri, gli attuali positivi al virus in Umbria sono 4.880 (+159). Dall’inizio dell’epidemia sono state riscontrate 33.490 positività (+305).

Ricoveri Alla mattinata di venerdì le persone affette dal virus ricoverate negli ospedali umbri sono 327 (-5) di cui 44 (-2) in terapia intensiva. Così i singoli ospedali: Terni 82 ricoveri (+2) di cui 16 (invariato) in intensiva; Perugia 73 ricoveri (-1) di cui 11 (+1) in intensiva; Spoleto 54 ricoveri (-1) di cui 6 (-1) in intensiva; Città di Castello 39 ricoveri (-3) di cui 3 (-1) in intensiva; Pantalla 37 ricoveri (invariato), nessuna intensiva; Foligno 30 ricoveri (-1) di cui 7 (-1) in intensiva; ospedale da campo Perugia 9 ricoveri (-1), nessuna intensiva. In isolamento fiduciario ci sono 6.574 persone (+254), mentre sono sin qui usciti dalla misura in 117.544 (+354).

Fase stazionaria “Non ci sono indicazioni di peggioramento della curva epidemica, siamo in una fase relativamente stazionaria anche se nei diversi contesti umbri ci sono situazioni differenziate”, ha dichiarato venerdì mattina il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario, durante la videoconferenza stampa di aggiornamento settimanale sullo scenario legato all” emergenza sanitaria tenuta insieme al vicecommissario per l’emergenza sanitaria Massimo D’Angelo e ai rappresentanti del Nucleo epidemiologico regionale. “Oggi – ha affermato Dario, invitando i cittadini a non abbassare la guardia – si riunirà la cabina di monitoraggio e per quanto riguarda l’Umbria non ci sono particolari segnali di allarme in più rispetto alla fascia arancione in cui siamo inseriti al momento. Per questo motivo, da indicazioni nazionali, è previsto comunque che si persista in questa fascia per il tempo stabilito di due settimane anche se ci fosse una retrocessione rispetto ai dati di contagio”.

Rischio alto. Una Regione (Umbria) e una Provincia Autonoma (Bolzano) sono state classificate a rischio Alto per la terza settimana consecutiva; “questo prevede specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale”. E’ quanto si legge nella bozza del monitoraggio settimanale Istituto superiore di sanità-ministero della Salute.Secondo quanto si è potuto a prendere, l’Umbria mantiene al momento le misure attuali per il contrasto al Covid.   Da lunedì la Regione potrebbe valutare eventuali ulteriori restrizioni territoriali.

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