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Coronavirus in Umbria, Anci convoca i sindaci: scuole chiuse in diversi comuni

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Coronavirus in Umbria, Anci convoca i sindaci: scuole chiuse in diversi comuni

Redazione
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Piazza IV Novembre a Perugia
Piazza IV Novembre a Perugia

PERUGIA – Stando all’aggiornamento di domenica 31 gennaio sono 294 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Umbria. Il dato è relativo a 5.982 tamponi presi in esame, per una percentuale di positivi pari al 4,91%. Le guarigioni riscontrate nello stesso arco temporale sono state 167 (totale 29.641). Si registrano altre 9 vittime, originarie dei territori di Assisi, Castiglione del Lago, Foligno, Fratta Todina, Magione, Montefalco e Perugia (3), per un totale che sale a 781. In base a tali numeri, gli attuali positivi al virus in Umbria sono 5.629 (+118). Dall’inizio dell’epidemia sono state riscontrate 36.051 positività (+294). Domenica le persone affette dal virus ricoverate negli ospedali umbri sono 415 (+14) di cui 54 (-1) in terapia intensiva. Così i singoli ospedali: Perugia 104 ricoveri (+7) di cui 15 (invariato) in intensiva; Terni 92 ricoveri (+1) di cui 20 (invariato) in intensiva; Spoleto 54 ricoveri (-2) di cui 5 (invariato) in intensiva; Pantalla 43 ricoveri (+3), nessuna intensiva; Città di Castello 39 ricoveri (+1) di cui 7 (invariato) in intensiva; Foligno 38 ricoveri (+7) di cui 6 (-1) in intensiva; Umbertide 32 ricoveri (-2), nessuno in tensiva; ospedale da campo Perugia 12 ricoveri (+1), nessuna intensiva; Branca 0 (-2). In isolamento fiduciario ci sono 7.656 persone (+143).

Scuole Nel frattempo, saranno i sindaci umbri, in particolare quelli della provincia di Perugia maggiormente interessata dal contagio da Coronavirus, a decidere Comune per Comune, in base al quadro fornito loro dalla Sanità regionale con un documento inviato in queste ore, la possibilità di chiudere le scuole. No sii va quindi verso un’unica ordinanza regionale proprio per le differenze epidemiologiche del territorio. La possibilità di intervenire sulle scuole era stata ‘suggerita’ nei giorni scorsi dalla presidente della Regione Donatella Tesei, in una lettera inviata all’Anci e ai sindaci dei 29 Comuni più colpiti dalla diffusione del virus (la provincia di Perugia sta registrando una maggiore incidenza di quella di Terni). Sollecitandoli a “individuare una serie di iniziative territoriali temporanee, in aggiunta alle limitazioni regionali e nell’ottica del perseguimento del principio di massima precauzione, allo scopo di ridurre le occasioni di contagio”.

Misure Misure subito adottate. Sulla scuola i Comuni hanno chiesto invece una decisione per l’intera Umbria o indicazioni da parte della Sanità regionale. Documento inviato in queste ore e sottoscritto anche dal Cts e dal Gruppo epidemiologico regionale (alcuni hanno tuttavia già deciso lo stop alla didattica in presenza da domani). Questo fotografa la situazione caso per caso e le misure da adottare da parte dei sindaci, come nel caso del superamento dei 250 casi settimanali ogni 100 mila abitanti. Numeri che si rivelano particolarmente bassi per i Comuni con meno di 5 mila abitanti.  Per questo la sanità regionale si è detta disponibile a discutere “caso per caso” la loro situazione.

Anci Umbria. Lunedì mattina alle 11 Anci Umbria ha convocato i sindaci dei 31 comuni che presentano una maggiore incidenza di casi Covid. “Dopo essermi confrontato durante tutta la giornata odierna, con il Direttore Regionale Salute e Welfare, Claudio Dario – afferma il presidente Toniaccini – ho concordato con lui sulla necessità, per i 31 Comuni umbri, di avere un ulteriore supporto tecnico-scientifico che attestasse il carattere di urgenza della sospensione didattica nelle scuole. Il dottor Dario, con grande spirito di collaborazione, come peraltro hanno dimostrato in questi giorni gli altri livelli della sanità pubblica, a partire dal dottor D’Angelo, mi ha comunicato che il Servizio Igiene e Sanità Pubblica Territoriale ha prodotto un documento che domattina sarà inviato dagli Isp di riferimento a ciascun sindaco. Nella lettera è contenuta, nella sostanza, una ufficiale proposta di emissione di provvedimento ordinativo contingibile e urgente finalizzato all’adozione delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19.  Per i Comuni al di sotto di 5.000 abitanti, sarà effettuata un’analisi di contesto con evidenza delle specifiche misure di gestione della situazione epidemica da condividere con il Sindaco.A seguito di questo nuovo e importante documento che ho espressamente richiesto al dottor Dario, domani – conclude Toniaccini – apriremo un ultimo confronto con i sindaci dei 31 Comuni”. I 31 comuni coinvolti sono Amelia, Attigliano, Bevagna, Calvi dell’Umbria, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Collazzone, Corciano, Deruta, Foligno, Fratta Todina, Gualdo Cattaneo, Gubbio, Lugnano in Teverina, Magione, Marsciano, Montefalco, Montegabbione, Nocera Umbra, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Perugia, San Venanzo, Sellano, Spello, Torgiano, Trevi, Tuoro, Vallo di Nera e Valtopina.

Perugia e Gubbio Il Comune di Perugia fa sapere  che eventuali sospensioni dell’attività in presenza saranno a decorrere dal giorno martedì 2 febbraio 2021.Il Comune di Gubbio è al lavoro su un’ordinanza per introdurre nuove misure per contrastare l’attuale fase epidemiologica, che sarà emanata lunedì 1 febbraio. Per quanto riguarda la scuola, il Comune fa sapere che “per la giornata di domani, lunedì 1 febbraio, le lezioni si svolgeranno regolarmente con la didattica in presenza. Per i giorni successivi, circa la scelta di fermare la didattica in presenza nelle scuole, i Comuni sono in attesa che la Regione, anche attraverso il supporto del Comitato tecnico scientifico regionale esprima un parere sulla necessità o meno di tale misura, sempre sulla base di una corretta valutazione dei dati disponibili” Chiuse anche  Bevagna, Fratta Todina e la scuola primaria di Bastardo, nel comune di Giano dell’Umbria.

Torgiano Nel frattempo a Torgiano, con una ordinanza con decorrenza immediata e valida fino al 7 febbraio, il sindaco Eridano Liberti ordina la sospensione totale delle attività didattiche in presenza delle scuole di ogni ordine e grado. Ma anche altre misure simili a quelle adottate già a Perugia: coprifuoco dalle ore 21 alle ore 05.00 del giorno successivo, salvo comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, da dichiarare mediante autocertificazione; divieto di consumazione di alimenti e bevande all’aperto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico, per l’intera giornata; uscita per l’ acquisto di prodotti alimentari consentita una volta al giorno e ad una sola persona per nucleo familiare; divieto di svolgimento delle attività sportive e ludiche di gruppo; chiusura al pubblico, per l’intera giornata, di parchi, giardini, area antistante la scuola primaria e secondaria di Torgiano. Resta aperto il parco fluviale.

Foligno Il sindaco di Foligno Zuccarini chiude le scuole da martedì fino al 14 febbraio. Una  prima dispone ordinanza dispone !la sospensione di tutte le attività in presenza – nessuna esclusa, compreso l’uso dei laboratori – per tutti gli alunni all’interno delle scuole, statali e paritarie, di ogni ordine e grado nonché all’interno degli asili nido comunali e privati del Comune di Foligno e l’adozione, da parte degli uffici comunali, di ogni provvedimento necessario al fine di consentire lo svolgimento domiciliare – in accordo con le famiglie – delle prestazioni di assistenza scolastica già in corso di svolgimento per gli alunni con disabilità”, una seconda provvedimenti come il divieto di distribuzione di alimenti e bevande, per l’intera giornata, mediante sistemi automatici (distributori automatici), il divieto di consumare alimenti e bevande all’aperto salvo in forma individuale, il divieto di svolgimento attività sportive e ludiche di gruppo nei parchi ed aree verdi, nonché il divieto di utilizzo dell’area giochi del Parco dei Canapè, il divieto di stazionare, per l’intera giornata, sulla scalinata della Cattedrale di San Feliciano, nella zona sopraelevata di piazzetta Beata Angela, in piazzetta Piermarini e in piazza Matteotti.

Lugnano. Il sindaco Gianluca Filiberti informa che le scuole non chiuderanno: “Siamo rimasti subito sorpresi dal dato del nostro Comune in quanto allo stato attuale abbiamo solo 5 persone contagiate (unico nucleo famigliare in via di guarigione); tra l’altro ieri hanno eseguito anche i tamponi e siamo in attesa dell’esito. Dopo un lungo dibattito è stato chiarito dal Commissario D’Angelo, come riportato anche nella lettera pervenuta in dalla Regione, che per quanto riguarda i Comuni sotto 5.000 abitanti la valutazione dovrà essere effettuata con analisi caso per caso.Lugnano quindi, con la situazione attuale, non rientra nelle ulteriori misure restrittive consigliate nella lettera della Regione Umbria. Inoltre, con una lettera alla Presidente Tesei abbiamo richiesto ulteriori chiarimenti anche in merito al metodo con cui è stato calcolato il dato (349.65) incidenza /100.000 abitanti di Lugnano in Teverina. Pertanto vogliamo rassicurare tutti i nostri concittadini che al momento non è prevista nessuna zona rossa  (termine che non compare sulla lettera della Regione) per Lugnano in Teverina come riportato nei media, e che quindi le scuole rimarranno aperte”.

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