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Coronavirus, il nuovo Dpcm: coprifuoco alle 21 se decidono i sindaci. Ecco le scelte del governo

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Coronavirus, il nuovo Dpcm: coprifuoco alle 21 se decidono i sindaci. Ecco le scelte del governo

Redazione
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ROMA – Con una conferenza stampa, il presidente del Consiglio Conte ha diramato le principali norme anticontagio che verranno inseriti nel Dpcm che verrà firmato in questi minuti.

Chiusura delle strade La prima novità introdotta riguarda i sindaci che potranno disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, “dove si possono creare situazioni di assembramento” e quindi di fatto individuare “zone rosse” sui territori. Starà ai sindaci decidere in base all’andamento della curva epidemiologica locale prendere questo tipo di provvedimento. Sarà  consentito  l’accesso solo a chi deve tornare a casa o andare nelle attività commerciali.

Scuola Alle superiori sì alla didattica a distanza alternata però a quella in presenza e unita a una più marcata diversificazione degli orari di entrata ed uscita degli alunni. Nella bozza del dpcm si legge: “Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione della didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00. Inoltre anche il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche (rappresentanti di classe e di istituto) può avvenire secondo modalità a distanza.

Le università predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria ed, in ogni caso, nel rispetto delle linee guida del ministero dell’università e della ricerca.

Sport e palestre. Sì all’attività sportiva e motoria all’aperto, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza. Stop agli sport da contatto, anche dilettantistici. L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale. Sono consentiti soltanto gli eventi e le  competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP).  Per la presenza di pubblico restano i limiti già fissati nel precedente Dpcm: massimo 1000 spettatori all’aperto, 200 nei luoghi chiusi, con una percentuale massima di riempimento di palazzetti e centri sportivi del 15% rispetto alla capienza totale ma mai oltre quota mille. Resta per ora l’attività delle palestre, che avranno però 7 giorni per adeguarsi tutte, pena la sospensione dalla prossima settimana

Bar e ristoranti Per quel che riguarda invece ristoranti, bar e locali, le attività sono consentite dalle 5 alle 24 se c’è il servizio al tavolo, con un massimo di sei persone per tavolo, fino alle 18 se il servizio al tavolo non c’è. Gli esercenti avranno l’obbligo di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone che può contenere contemporaneamente. Disposizione, questa, prevista per rendere più agevoli i controlli, voluta in particolare dal Comitato tecnico scientifico.

Cinema e teatri Rimangono aperti con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

 Sospesi esami di scuola guida È disposta la temporanea sospensione delle prove pratiche di guida.

Sagre e fiere Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.

 Congressi e riunioni Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che sia assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubbliche, ad accezione di quelle di rilevanza nazionale, si svolgono senza la presenza di pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

Parrucchieri e centri estetici Rimangono aperti nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

 

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