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Coronavirus, utilizzo di idrossiclorochina: al via il protocollo in Umbria

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Coronavirus, utilizzo di idrossiclorochina: al via il protocollo in Umbria

Redazione
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La presidente Tesei
La presidente Tesei

PERUGIA – Fare il punto della situazione e annunciare nuovi provvedimenti. A questo è servita venerdì mattina la videoconferenza stampa della presidente della Regione, Donatella Tesei, dell’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto e del direttore regionale della sanità Claudio Dario. L’assessore Coletto, in apertura,  ha annunciato  la revoca della ‘zona rossa’ per quanto riguarda Pozzo, frazione di Gualdo Cattaneo, e della applicazione invece della stessa misura per quanto riguarda il comune di Giove in provincia di Terni.

Idrossiclorochina Sull’utilizzo del farmaco idrossiclorochina sui pazienti Covid+ ospedalizzati e a domicilio, anche con sintomi lievi, la decisione della sanità umbra, illustrata dalle dottoresse Francisci e Giaimo, è stata quella di procedere all’avvio del protocollo cono attuazione della terapia e somministrazione per bocca per 7 giorni. Ciò alla luce dei benefici riscontrati dalle sperimentazioni con accelerazione dell’eliminazione del virus da parte dell’organismo e quindi il miglioramento clinico.

Tamponi Saranno i tamponi poi ad accertare se l’evoluzione dei singoli casi sarà positiva come si spera. Nel corso della conferenza stampa è stato ribadito come la ‘squadra’ della sanità territoriale, Usl Umbria 1 e 2, svolgerà tutte le attività connesse al protocollo, con un continuo monitoraggio. Primo step è la prescrizione del farmaco da parte del medico di base competente: il trattamento corrisponde a mezza confezione e i farmaci sono nella disponibilità, ritenuta sufficiente, della Protezione civile per la distribuzione. Si conta di avviare i trattamenti entro 72 ore dalla prima segnalazione del medico.

Cure domiciliari e carceri La Regione ha sottolineato Coletto “ha definito dei percorsi chiari per l’assistenza e le cure domiciliari, un passaggio questo, fondamentale nell’ambito dell’emergenza da coronavirus e che consente di sgravare il carico degli ospedali. In parallelo, sono stati definiti dei percorsi per garantire la salute degli ospiti delle residenze protette e delle comunità. Tra queste le carceri hanno un ruolo centrale e a tal fine è partito un monitoraggio con il coinvolgimento della polizia penitenziaria. Sappiamo bene che sono luoghi delicati, abbiamo visto cosa è successo nelle carceri in Lombardia con proteste importanti – ha evidenziato – dei carcerati anche alla luce del fatto che non c’era stato un monitoraggio dal punto di vista sanitario della popolazione nei penitenziari”.

Impegno La presidente Tesei, oltre a ringraziare tutti coloro che si stanno impegnando in prima linea in questa fase, ha rivolto un pensiero di gratitudie alle dottoresse Francisci e Giaimo: “Con i loro team, stanno mettendo a disposizione della comunità la grande competenza di cui dispongono. Lo stesso direttore Dario sta dimostrando ogni giorno di saper interagire e lavorare fianco a fianco con tutte le componenti della sanità regionale. Qui in Umbria ad oggi abbiamo risultati che ci ripagano delle tante fatiche che stiamo facendo”.

Le chiusure a Pasqua Sulla chiusura dei supermercati e negozi per Pasqua e Pasquetta, la Tesei ha detto che “è un segnale per dire che non dobbiamo sprecare il lavoro fatto da tutti, i sacrifici anche in termini di persone, di deceduti. Non mi interessa che il dato sia il più basso d’Italia perché una vita umana vale più di tutto. Il mio appello è di stare a casa, di essere bravi per prepararci ad una riapertura che sarà quella programmata e che stiamo monitorando anche attraverso la conferenza delle regioni. Sarà graduale, riguarderà in primis il mondo del lavoro. Ma ora non possiamo buttare via il sacrificio fatto”.

Fase due  Per quanto riguarda, invece, la cosiddetta ‘fase due’ la presidente della Regione ha sottolineato come “i dati sono confortanti ma impongono massima attenzione – ha detto la Tesei -. Nel dialogo con lo Stato, come conferenza delle regioni, vogliamo essere protagonisti nel decidere insieme le modalità, le situazioni, la tipologia delle imprese che debbono ripartire. Per questo studieremo attentamente la sitazione umbra, anche con l’università e le associazioni di categoria. Rispetto ai tempi che si prevedono, con prolungamento fino al 4 maggio, ci stiamo intanto portando avanti per essere pronti quando ripartire sarà possibile”. Sull’indennità da Covid-19,  infine, Coletto ha annunciato che “oggi chiudiamo ed assegniamo a tutti gli operatori sanitari questo riconoscimento per non essersi mai risparmiati. Non un riconoscimento materiale ma un atto dovuto”. L’entità dell’indennità verrà concordata con le sigle sindacali.

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