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Coronavirus, i sindaci della Lega attaccano Conte: “Sui buoni spesa solo una pseudosoluzione”

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Coronavirus, i sindaci della Lega attaccano Conte: “Sui buoni spesa solo una pseudosoluzione”

Redazione politica
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Leonardo Latini
Leonardo Latini

PERUGIA – I sindaci della Lega dell’Umbria vanno all’attacco del premier Conte e delle ultime misure decise dal governo. “Sui buoni spesa annunciati da Conte molte persone già ci stanno scrivendo per capire cosa devono fare per accedere a questi aiuti, ma non ci hanno messi nella condizione di dare risposte minime”. A dirlo sono sei sindaci leghisti dell’Umbria dopo che il presidente del Consiglio ha annunciato lo stanziamento vincolato di 400 milioni di euro a favore dei più bisognosi nell’acquisto di generi alimentari, considerato “una pseudosoluzione inefficace ed inadeguata». Con un dpcm scatta anche l’anticipo ai Comuni del 60 per cento del Fondo di solidarietà, che gira intorno ai 4,3 milioni di euro, che erano «già state messe a bilancio e quindi non rappresentano alcun aiuto ulteriore per gli enti locali”.

Sindaci Leonardo Latini (Terni), Stefano Zuccarini (Foligno), Francesca Mele (Marsciano), Manuel Petruccioli (Giano dell’Umbria), Fabrizio Gareggia (Cannara), Luca Carizia (Umbertide) dicono che “il governo Conte scarica i problemi e le responsabilità sui sindaci dopo aver fatto la stessa cosa prima con gli ospedali, poi con i governatori di Regione”. Tutto questo secondo i sindaci della Lega “crea false aspettative» tra la popolazione più fragile. I sindaci leghisti, all’indomani della conferenza stampa di Conte, domandano «quali sono i criteri di ripartizione ai Comuni? Quali quelli di accesso al contributo? E qual è il meccanismo di erogazione del materiale? Chi dovrà occuparsene e in che modo per evitare assembramenti?”.

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