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Coronavirus: fino al 3 aprile chiuso tutto ciò che non è strategico. Il testo del decreto e la lista delle aziende aperte

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Coronavirus: fino al 3 aprile chiuso tutto ciò che non è strategico. Il testo del decreto e la lista delle aziende aperte

Redazione politica
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ROMA – Restano aperte quattro macroareee: logistica e trasporti, farmaci e sanità, energia e agroindustria. Tutti gli altri settori produttivi non essenziali verranno chiusi. È la “serrata” in tutta Italia decisa dal Governo che il premier Giuseppe Conte ha annunciato  sabato sera dopo una giornata di pressing da parte di Regioni, Comuni e sindacati per ulteriori restrizioni in chiave nazionale allo scopo di fermare l’avanzata del contagio di coronavirus. Quindi si potrà andare al supermercato, senza restrizioni ulteriori rispetto a quelle già fissate, in edicola, alle poste e in banca. Le nuove misure in vigore da lunedì 23 e fino al 3 aprile

Serrata. Stretta decisiva, dopo una riunione con i sindacati, e scelte sul modello di quelle attuate nel pomeriggio da Lombardia e Piemonte.  Così il presidente del consiglio Conte: “Le misure adottate richiedono tempo prima che possano mostrare i loro effetti. Dobbiamo rispettare le regole con pazienza, fiducia e responsabilità. Sono consapevole che si tratta di misure severe, ma non abbiamo alternative. Solo resistendo tuteleremo noi stessi e chi amiamo. Il sacrificio di restare a casa è peraltro minimo se paragonato a quello che stanno compiendo altri cittadini: donne e uomini che non stanno andando solo a lavorare ma compiono ogni giorno un atto di grande responsabilità verso l’intera nazione”.

Altro passo Il premier sottolinea come oggi “abbiamo deciso di compiere un altro passo. Abbiamo deciso di chiudere in tutta Italia ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria a garantirci beni e servizi essenziali. Al di fuori di queste consentiremo solo lo svolgimento di lavoro in smart working e di attività ritenute rilevanti per la produzione nazionale. Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo. Decisione non facile ma che ci consente di affrontare la fase più acuta del contagio. Decisione necessaria oggi per contenere al massimo la diffusione dell’epidemia. L’emergenza sanitaria sta tramutandosi in piena emergenza economica ma a voi tutti dico: lo Stato c’è. Il Governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di ripartire quanto prima”.

UPDATE: Il decreto è stato pubblicato alle 19.50 di domenica 22. Qui sotto, cliccando sul link, il testo del decreto e la lista delle aziende che resteranno aperte

Testo del decreto e lista delle attività aperte

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