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Coronavirus e lavoro, in Umbria cassa integrazione chiesta per 18 mila persone

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Coronavirus e lavoro, in Umbria cassa integrazione chiesta per 18 mila persone

Redazione economia
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Operaio di un'impresa meccanica
Operaio di un'impresa meccanica

PERUGIA – Numeri da capogiro che fanno capire che oltre al fronte sanitario la pandemia stia producendo effetti molto negativi anche sul mondo del lavoro. “In pochi giorni chiesta la cassa integrazione per 18 mila lavoratori della provincia di Perugia”. Il dato arriva dalla Cgil che, attraverso il segretario generale Filippo Ciavaglia, evidenzia come “il numero altissimo di domande confermi che accanto all’emergenza sanitaria sia già in atto quella sociale”. A tracciare un primo bilancio, ad appena tre giorni dall’apertura delle domande, è stato anche l’assessore regionale Michele Fioroni, che ha spiegato come per la cassa in deroga siano arrivate “quasi 4 mila domande per circa 9.500 lavoratori”. L’assessore, inoltre, si è detto molto “sorpreso dalle dichiarazioni del presidente del consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, che ascrivono l’Umbria tra le Regioni che non hanno attivato le procedure”.

Per 18 mila  Secondo le rilevazioni del sindaco, a ricorrere massicciamente all’ammortizzatore sociale è il mondo della cooperazione per circa 6 mila dipendenti, altri 4 mila arrivano dal comparto dell’energia, della chimica e del tessile, mentre l’artigiano gira per ora intorno alle 3 mila domande e l’edilizia a 2.500 come il terziario. Ma l’attivazione degli ammortizzatori sociali è destinata a coinvolgere un numero anche maggiore di addetti, specie se il lockdown verrà prolungato oltre il 13 aprile. “A fronte di questa situazione la Cgil di Perugia ritiene essenziale che le amministrazioni pubbliche mettano in atto tutte le misure utili a mitigare gli effetti sociali della crisi: in Umbria circa un 20 per cento dei Comuni non hanno ancora provveduto a sospendere tasse e tariffe» dice Ciavaglia, che poi si appella «all’Anci affinché vi sia sul territorio uniformità di provvedimenti, così da tener conto della delicata situazione che moltissime famiglie che hanno subito una riduzione di reddito si trovano ad affrontare”..

La Regione Da Palazzo Donini, invece, arriva la prima fotografia, scattata il 3 aprile alle 17, sul ricorso alla cassa integrazione in deroga per ora di nove settimane. “Le domande già presentate sono 2.947, mentre altre 839 erano in corso di invio sul sistema informatico SARe” dice l’assessore Fioroni, aggiungendo che “le domande interessano 9480 lavoratori dipendenti per un totale di ore richieste pari 2.022.953”.

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