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Coronavirus, dal 18 via libera ‘differenziato’ per le Regioni. Tesei: “Ora subito le le linee guida”

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Coronavirus, dal 18 via libera ‘differenziato’ per le Regioni. Tesei: “Ora subito le le linee guida”

Redazione politica
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Il premier Conte in videoconferenza
Il premier Conte in videoconferenza

ROMA – Consentire aperture differenziate, per evitare l’implosione dall’interno della situazione con le Regioni che minacciano di andare per la propria strada. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo ha annunciato ai presidenti delle Regioni: dal 18 maggio saranno possibili riaperture mirate per i singoli territori. Saranno queste ultime, le regioni appunto, a decidere, con facoltà per il Governo e per i vari territori di richiudere se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare.

Il premier Giuseppe Conte, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia e quello della Sanità Roberto Speranza hanno spiegato nell’incontro in videoconferenza che entro 48 ore l’esecutivo si è impegnato a fornire una serie di protocolli tramite l’Inail: su bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti e commercianti al dettaglio, oltre alle attività legate alla balneazione. E si metteranno in campo anche misure generali sulla balneazione per le Regioni costiere e per i laghi.

Responsabilità Dal 18 in poi sarà responsabilità di ogni singolo governatore decidere il da farsi per il proprio territorio. Una decisa inversione di tendenza rispetto la centralizzazione delle scelte che ha caratterizzato tutta la fase emergenziale. Roma manterrà la supervisione generale. Giovedì arriveranno i dati del monitoraggio, che verrà effettuato ogni settimana. In base all’andamento del contagio, all’indice di diffusione R0 del Covid-19 e della situazione sanitaria e ospedaliera del territorio verrà fissata una soglia di sicurezza, superata la quale il Governo potrà decidere di intervenire con misure per l’intero territorio regionale o definendo nuove zone rosse.

L’apertura non comprende gli spostamenti interregionali, che dovrebbero essere consentiti a partire dal 25 maggio. Resta ancora da valutare se stabilire eccezioni per le Regioni che ancora oggi presentano un alto numero di contagiati.Sempre dal 18 maggio, potranno tornare ad allenarsi le squadre: il provvedimento riguarderà anche le tre formazioni professionistiche umbre di calcio se dovesse essere sancita la ripartenza. Se ne riparlerà la prossima settimana

Tesei.  “Il premier Conte ha annunciato l’apertura, dal 18 maggio, del commercio al dettaglio, apertura che noi, insieme a tutte le altre Regioni, avevamo chiesto a partire da oggi. Il Governo ha però dato disponibilità a discutere, in base a specifici parametri epidemiologici e sanitari, di piani di ripartenza a base regionale. L’Umbria già a fine mese scorso aveva presentato un dettagliato cronoprogramma che, considerate le rassicurazioni della messa a disposizione delle linee guida Inail in tutti i comparti diversi dal commercio al dettaglio, ridiscuteremo con il Governo stesso”, ha detto la presidente della Regione Donatella Tesei. “Ci auguriamo che i protocolli, per riaprire in sicurezza le varie attività, arrivino in pochi giorni come promesso, così da permettere agli esercenti di organizzarsi di conseguenza per le riaperture. Durante la Conferenza Stato Regioni di oggi abbiamo appreso che i protocolli concernenti il commercio al dettaglio saranno gli stessi, così come sostenevamo noi la scorsa settimana, già adottati nei vari settori riaperti, come librerie, abbigliamento per bambini ecc. Ora attendiamo le linee guida nazionali per i servizi alla persona, i ristoranti, i bar e tutte le altre attività produttive e commerciali ancora sospese”.

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