CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Coronavirus, da Nestlè arrivano 5 milioni di euro per lavoratori e ospedali

Economia ed Imprese Perugia

Coronavirus, da Nestlè arrivano 5 milioni di euro per lavoratori e ospedali

Redazione economia
Condividi
Uno stabilimento Nestlè
Uno stabilimento Nestlè

PERUGIA – Rispondere all’attacco del virus con 5 milioni di euro di investimento a protezione dei propri lavoratori, a garanzia della continuità produttiva e nella direzione della solidarietà a ospedali e associazioni, è quanto ha compiuto il gruppo Nestlè, fino ad oggi per l’Italia, convinta che la battaglia è una lunga maratona. E’ quanto rende noto l’ad Marco Travaglia in una nota. “Abbiamo deciso  – scrive -di supportare sin da subito le comunità locali, distribuendo prodotti alimentari, bevande e sostegni economici alle strutture sanitarie di base. Nel contempo ci siamo anche adoperati per garantire a tutte le nostre persone il massimo livello di sicurezza e la continuità del loro potere d’acquisto, senza attingere a contributi statali, lasciando questi fondi a disposizione di aziende che dovessero averne maggior bisogno”.

Sicurezza L’azienda informa di avere “potenziato i protocolli di sicurezza in tutti i suoi siti produttivi prima ancora che fosse imposto dalle Istituzioni e ha implementato, d’intesa con i sindacati, ogni misura e precauzione necessaria a garantire la protezione dei lavoratori. Negli uffici è stato fin da subito utilizzato lo smart-working, introdotto da Nestlé oltre cinque anni fa, ma che, in solo un mese di emergenza, è stato adottato a tempo pieno da tutti, rivoluzionando il modo di lavorare dell’azienda”.

Lavoratori Intanto, è stata garantita  “la piena retribuzione mensile individuale anche ai dipendenti che si trovano a dover sospendere o ridurre la propria attività, senza attingere alle risorse pubbliche messe a disposizione dal Governo. L’azienda, inoltre, erogherà un bonus mensile di 500 euro lordi ai colleghi che con il loro lavoro permettono di assicurare la produzione nelle fabbriche. Nestlé si è anche impegnata a offrire a tutti i suoi 4.300 dipendenti in Italia servizi supplementari per fronteggiare questa difficile situazione. L’azienda ha infatti attivato una copertura sanitaria assicurativa gratuita e, grazie alla tecnologia, un servizio di supporto medico diretto, uno sportello di supporto psicologico e un supporto lavorativo, con l’obiettivo di rimanere al fianco di ciascun dipendente nella gestione dell’emergenza Coronavirus”.

Fondi Il Gruppo Nestlé in Italia ha lanciato una raccolta fondi dedicata alla Croce Rossa Italiana attraverso una piattaforma digitale aperta ai dipendenti e consumatori, con l’impegno dell’azienda a raddoppiare ogni cifra raccolta fino a 250.000 euro (www.retedeldono.it/it/nestle/coronavirus). Alla Croce Rossa Italiana saranno anche donati generi alimentari per contribuire ad alleviare le necessità di 100mila famiglie. C’è poi la donazione di cibo, bevande e prodotti per la nutrizione medica specializzata per un valore di ulteriori 650.000 euro, ad oggi. Quest’azione coordinata di donazione, destinata a operatori sanitari e cittadini, continuerà fino a quando sarà necessario. Oltre all’invio di prodotti, diversi marchi del Gruppo hanno attivato piani di donazione specifici, come per esempio nei casi di Purina, Buitoni e Sanpellegrino che ha sostenuto la comunità bergamasca sia con la donazione di 250.000 euro all’ATS di Bergamo che con il reperimento di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale destinati al personale sanitario del territorio. Buitoni ha invece donato 100.000 euro all’azienda ospedaliera San Pio di Benevento per consentire alla struttura l’acquisto di attrezzature e dispositivi medici per la cura dei pazienti Covid-19.

Nuova iniziativa Una nuova iniziativa è rivolta alle aziende partner e fornitrici: “Un protocollo per sostenere l’integrazione di tutti i partner della filiera attraverso forme di flessibilità nella gestione dei pagamenti che possano, per quanto possibile, proteggere e aiutare clienti e fornitori temporaneamente in difficoltà a causa della congiuntura economica”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere