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Coronavirus, da domenica l’Umbria tornerà in fascia arancione: ecco cosa si potrà fare

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Coronavirus, da domenica l’Umbria tornerà in fascia arancione: ecco cosa si potrà fare

Redazione
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Una via di Perugia
Una via di Perugia

PERUGIA – Solo nei giorni scorsi l’ok al nuovo Dpcm con le restrizioni fino al 5 marzo, ora dopo che in un certo qual modo la notizia era stata anticipata dall’assessore Coletto nel consueto punto settimanale, arriva la conferma: da domenica 17 gennaio l’Umbria torna in zona arancione, in virtù di un Rt di contagio superiore a 1,25.

Nella nuova ordinanza,  Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta vanno ad aggiungersi all’arancione che già riguardava Calabria, Emilia Romagna e Veneto. Zona rossa per Lombardia, Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano. In giallo invece Molise, Toscana, Sardegna, provincia di Trento, Basilicata e Campania.

Ecco le limitazioni

Movimenti. Dal 16 gennaio al 15 febbraio  è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute; è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione

Visite e coprifuoco. Spostarsi verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi; qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5 mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Vietato spostarsi nelle seconde case. No alle seconde case se si trovano fuori comune. L’unica deroga resta quella per la riparazione di un guasto o il recupero di oggetti o materiale indispensabile. Ammesso, dunque, lo spostamento per il tempo necessario alla soluzione del problema.

Attività. Si fermeranno anche gli asporti dei bar dopo le ore 18 per limitare ancora gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazioni.

Vaccini Stando ai numeri aggiornati alle 23.40 di giovedì, in Umbria al momento sono state vaccinate 12.240 persone a fronte di 16.685 dosi consegnate; in termini percentuali, il 73,4%. Secondo le indicazioni fornite da Arcuri, le Regioni devono prudenzialmente tenere di scorta un terzo delle dosi.

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