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Coronavirus in Umbria, chiusi due dipartimenti dell’Università di Perugia

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Coronavirus in Umbria, chiusi due dipartimenti dell’Università di Perugia

Redazione
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L'interno di palazzo Murena, sede del rettorato
L'interno di palazzo Murena, sede del rettorato

PERUGIA – Alla fine della lunghissima giornata di martedì salgono a otto i contagiati da Coronavirus in Umbria, mentre sono in corso tutta una serie di controlli con le tante persone che sono entrate in contatto con loro negli ultimi giorni. Tra i provvedimenti arriva anche “la sospensione di tutte le attività didattiche, specialistiche, aggregative, tirocini ed altro presso i Dipartimenti di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali e di Medicina Veterinaria dell’Università degli studi di Perugia a partire dalla firma dell’ordinanza, fino a nuovo provvedimento, al fine di consentire la bonifica e l’igienizzazione delle aule, biblioteche, aule studio e di qualsiasi altro locale utilizzato da studenti, docenti e personale”.

La scelta La scelta è arrivata, in accordo con la Prefettura di Perugia e sentiti i ministeri della Salute, degli Affari regionali, il Commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus e il Rettore dell’Università degli studi di Perugia, dopo che è stato riscontrato il caso di positività di una persona nel dipartimento di Agraria. “Si tratta – viene spiegato – di un provvedimento assunto in via precauzionale, che segue un approccio graduale e terrà conto delle decisioni nazionali e della situazione locale, costantemente monitorata”.

Scuole  Nel frattempo il sindaco di Città della Pieve ordina la chiusura delle scuole fino a sabato. “Al fine di prevenire ogni possibilità, seppur ipotetica, di diffusione del virus Covid-2019 – scrive su Facebook il Comune – il sindaco ordina la chiusura temporanea delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio di Citta’ della Pieve da Mercoledì 4 marzo 2020 sino a sabato 7 marzo 2020 incluso, con l’ulteriore scopo di poter compiutamente valutare la situazione nel suo divenire”. Non è chiaro se il provvedimento è stato concertato, perché non arrivano conferme dalla Task force regionale. La tensione, insomma, sale.

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