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Coronavirus, c’è una nuova ordinanza: chiuse Agraria e Veterinaria, limitazione negli accessi agli ospedali

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Coronavirus, c’è una nuova ordinanza: chiuse Agraria e Veterinaria, limitazione negli accessi agli ospedali

Redazione
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La riunione alla Protezione civile di Foligno
La riunione alla Protezione civile di Foligno

PERUGIA – Coronavirus, nuova ordinanza della regione. I punti principali: sospese tutte le attività nei dipartimenti di Agraria e Veterinaria dell’Università di Perugia e limitati gli accessi negli ospedali, limitazione di incontri o riunioni privilegiando i collegamenti da remoto. La presidente della Regione, Donatella Tesei, ha firmato l’ordinanza preannunciata martedì sera per contenere i contagi da coronavirus. Intanto il governo sta valutando la possibilità di chiusura delle scuole in tutta Italia nei prossimi giorni.

Agraria e Veterinaria La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, come anticipato già nella serata di ieri, ha firmato l’ordinanza con ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza coronavirus, che prevede “l’immediata sospensione precauzionale di tutte le attività didattiche (lezioni, tutorati, esercitazioni in aula e in laboratorio, esami, sedute di laurea) del Dipartimento di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali e del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli studi di Perugia, al fine di favorire lo svolgimento delle operazioni di bonifica e igienizzazione”. Queste misure avranno una validità di dieci giorni a partire dalla pubblicazione dell’ordinanza, avvenuta in data odierna. Per gli stessi Dipartimenti l’ordinanza prevede inoltre “la sospensione dei servizi di ricevimento, delle attività di front-office delle segreterie studenti presso i Dipartimenti medesimi e di ogni manifestazione o iniziativa all’interno degli spazi dipartimentali”.

Ospedali Altri punti dell’ordinanza riguardano la limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere; la rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti; la sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale; di privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

 

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