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Coronavirus, Bertolaso in Umbria per gestire l’emergenza: “Agire in fretta”

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Coronavirus, Bertolaso in Umbria per gestire l’emergenza: “Agire in fretta”

Redazione politica
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Un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa

PERUGIA – L’ex numero uno della Protezione civile con una consulenza a titolo gratuito arriva in Umbria, chiamato dalla presidente della Regione Tesei, per gestire l’emergenza e cercare di porre argine a una situazione che con il passare delle settimane si è fatta sempre più preoccupante.  “Non bisogna perdere più tempo, perché in emergenza il tempo è il fattore più importante”, ha dichiarato martedì pomeriggio in conferenza stampa. Per l’ex capo della Protezione civile “si è lavorato bene” ma ora, ha aggiunto, “abbiamo già individuato una serie di nuove operazioni da mettere in campo con il piano di salvaguardia e solo se necessario”. “Davanti non abbiamo l’estate ma l’inverno e prepararsi bene immaginando scenari peggiori è saggio” ha detto ancora.

Lavoro “Da una prima riflessione – ha proseguito – posso dire che questa regione può essere considerata una sorta di miniatura del nostro Paese. È stato fatto un piano con numeri concreti e non campati in aria e qui si è lavorato in modo attento e preciso immaginando anche scenari futuri per prevenire le difficoltà che ci possiamo trovare davanti. Il gioco di squadra tra sanità e protezione civile che qui in Umbria si sta portando avanti è la soluzione vincente per affrontare la situazione. Abbiamo immaginato già – ha spiegato Bertolaso – due o tre ipotesi per fronteggiare una situazione più complicata. Nei prossimi giorni saremo in grado già di dare qualche dettaglio in più”.

Raccordo Dal canto suo la presidente della Regione ha sottolineato che Bertoldo ” è una garanzia per il tema delle emergenze e ci aiuterà anche nel raccordo tra sanità e protezione civile” . Tesei ha spiegato che Bertolaso aiuterà la task force della Regione, istituita per fronteggiare la pandemia, anche nell’ attivazione di un ulteriore piano di salvaguardia. “Al momento non è necessario ma in ipotesi di scenario peggiore dobbiamo essere pronti” ha affermato Tesei. “Ringrazio chi ha immaginato che un mio ruolo potesse essere utile qui per affrontare in Umbria un momento difficile anche se non drammatico” ha commentato concluso Bertoldo. Il banco di prova inizia ora.

Criticità “Al momento non abbiamo alcun tipo di anticipazione ma credo che staremo in una fascia di ‘criticità media’. Nessuna definizione di parametri è stata fatta nelle recenti conferenze Stato-Regioni e quindi dobbiamo aspettare”, ha sottolineato Tesei  parlando del nuovo Dpcm in arrivo e delle ipotetiche fasce di rischio a cui verranno applicate ulteriori restrizioni. Riguardo al nuovo Dpcm, Tesei ha poi affermato che “da quello che sembra dover contenere, le nostre ordinanze sono ancora più restrittive e puntuali”. La presidente ha ricordato a riguardo la didattica a distanza attivata anche per le scuole medie, oltre alla capienza dei trasporti pubblici già portata da noi al 50%: “Siamo stati la prima Regione a farlo. Scuole elementari e dell’Infanzia cercheremo di non toccarle” ha poi aggiunto. “Vediamo quindi le misure previste dal Dpcm e se riterremo che per maggior sicurezza queste dovranno essere integrate naturalmente lo faremo”, ha concluso Tesei.

Coletto e  Dario Dal canto loro l’assessore alla Sanità Coletto e il direttore generale Dario hanno parlato del Piano di contenimento messo a punto per fronteggiare l’avanzare della pandemia. “Il Piano di contenimento varato ieri amplia a 127 i posti letto in terapia intensiva (di cui oggi attivati 104) e a 576 quelli Covid complessivi. La situazione è in rapida evoluzione e stiamo preparando anche il piano successivo, un piano B perché la gente non può rimanere senza supporto sanitario”. Secondo Dario, invece,  con le restrizioni attuali si dovrebbe raggiungere un picco a metà novembre con 441 ricoveri e 90 pazienti in terapia intensiva, poi la curva dovrebbe rallentare.

Numeri Il Piano di contenimento prevede una dotazione posti di 576 posti Covid negli ospedali già interessati oggi, che sono quelli di Perugia, Terni, Foligno, Castello e i Covid hospital di Spoleto e Pantalla, e 127 di terapia intensiva totali (di cui 78 riservati Covid ma che potrebbero anche intaccare gli altri se ce ne fossero liberi) e 62 di sub intensiva ampliati già a 74 con 12 posti a Spoleto. Nei 576 sono calcolati anche i 118 per ricoveri a “bassa intensità” in alcune strutture territoriali come Rsa Seppilli, Rsa Spoleto e Rsa Pantalla.

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