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Coronavirus, aperta inchiesta sulla morte del medico perugino

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Coronavirus, aperta inchiesta sulla morte del medico perugino

Redazione
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L'ingresso della Procura di Perugia
L'ingresso della Procura di Perugia

PERUGIA – La procura di Perugia, guidata da Raffaele Cantone, ha aperto un’ inchiesta sulla morte di Stefano Brando, medico di famiglia umbro deceduto per Covid nei giorni scorsi a 62 anni, all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. L’ ipotesi di reato, come scrive il Messaggero Umbria e secondo quanto l’Ansa ha potuto verificare – è quella di omicidio colposo a carico di ignoti. La procura si appresta a disporre l’ autopsia e la salma è stata trasferita in un luogo idoneo per questo esame, proprio perchè il decesso è avvenuto per Covid.

La famiglia La morte risale al 19 novembre scorso, dopo circa tre settimane di malattia. Successivamente la famiglia ha presentato un esposto in procura chiedendo i magistrati di capire come sia morto un uomo ancora nel pieno delle sue forze a causa di un virus che potrebbe avere contratto facendo il suo mestiere di medico, curando i pazienti e nonostante la sua estrema attenzione alla prevenzione per evitare il contagio, secondo quanto avrebbero raccontato i colleghi. La procura della repubblica, scive il Messaggero, ha affidato le indagini alla polizia. Sarebbe già stato richiesto il sequestro delle cartelle cliniche di Brando, ma anche la registrazione delle telefonate al 118.

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