CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Coronavirus, la scelta di Tesei: a Pasqua e Pasquetta in Umbria tutti i negozi chiusi

EVIDENZA Perugia Terni

Coronavirus, la scelta di Tesei: a Pasqua e Pasquetta in Umbria tutti i negozi chiusi

Redazione politica
Condividi

PERUGIA – I negozi in Umbria resteranno chiusi a Pasqua e Pasquetta. Lo ha deciso la presidente della Regione, Donatella Tesei, che ha firmato una ordinanza «in considerazione della situazione di emergenza scaturita dalla pandemia in atto». Resteranno chiuse tutte le attività commerciali, ivi compresi gli esercizi di vicinato, le medie e grandi strutture di vendita ed i centri commerciali, nelle giornate di domenica 12 e lunedì 13 aprile ad esclusione delle farmacie, parafarmacie ed edicole qualora queste due ultime attività siano esercitate in locali indipendenti.

Europa  La presidente Tesei si è anche espressa in merito al cambio delle regole europee, che consentono maggiori sostegni all’economia per l’emergenza Covid-19, nella sua veste di coordinatrice della Commissione Affari europei della Conferenza delle Regioni. “Occorre alleggerire la burocrazia e evitare appesantimenti anche rispetto al monitoraggio di tali misure. Il Registro Nazionale Aiuti è lo strumento adatto per favorire il controllo del cumulo della parte relativa alle sovvenzioni, senza caricare sulle imprese l’onere di nuove autocertificazioni». Per le Regioni, infatti, «è necessario utilizzare ogni spazio offerto dalle nuove regole, ma bisogna semplificare il quadro. Il tutto agendo con urgenza perché la crisi economica, dovuta al protrarsi del blocco di attività che non possono riaprire senza un debito sostegno, sta già dispiegando i suoi effetti. La Conferenza delle Regioni ha già sollecitato il Governo, presentando anche una propria proposta, per migliorare e snellire la procedura, considerando anche che le opzioni derivanti dalla decisione della Commissione europea sono temporanee e scadranno il 31 dicembre e molti Stati membri hanno già attivato molteplici misure”.

Notifica unica statale  “L’attivazione di tali misure – ha spiegato Tesei – può avvenire esclusivamente a seguito di specifica notifica alla Commissione europea che dimostri come lo Stato membro intenda operare per garantire la conformità dei finanziamenti alle imprese rispetto al nuovo quadro temporaneo europeo. Per questo motivo – ha concluso – chiediamo una ‘notifica unica statale’ alla Commissione relativa ad un quadro nazionale per le misure di aiuto al fine di dare attuazione ad ogni livello istituzionale di Pubblica Amministrazione concedente (Regioni e non solo) alle nuove possibilità di accordare aiuti ai sensi del temporary framework nel più breve tempo possibile”.
Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere