CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Coronavirus in Umbria, 219 nuovi positivi: altri 6 morti, positiva la sindaca di Amelia

EVIDENZA Extra

Coronavirus in Umbria, 219 nuovi positivi: altri 6 morti, positiva la sindaca di Amelia

Redazione
Condividi
Un medico al lavoro in Terapia intensiva
Un medico al lavoro in Terapia intensiva

PERUGIA – Il bollettino della Regione segnala nella giornata di sabato 19 dicembre 219 positivi al Coronavirus, su 5158 tamponi (4.24%). Le guarigioni sono state 193 con 6 morti così divisi: Assisi, Corciano, Ferentillo, Narni, San Gemini e Trevi, per un totale che sale a 559. In base a tali numeri, gli attuali positivi al virus in Umbria sono 3.965 (+20): si tratta del primo incremento a distanza di poco meno di un mese, l’ultimo era stato rilevato fra il 21 e il 22 novembre scorsi. Dall’inizio dell’epidemia sono state riscontrate 27.128 positività (+219).

Ricoveri. Sempre a sabato, le persone positive ricoverate nei nosocomi umbri risultano 302 (-6) delle quali 41 (-2) in intensiva. Nel dettaglio degli ospedali: Terni 102 ricoveri (invariato) di cui 17 (+1) in intensiva; Perugia 60 ricoveri (-2) di cui 8 (+1) in intensiva; Pantalla 33 ricoveri (-3), nessuna intensiva; Spoleto 30 ricoveri (-2) di cui 7 (-2) in intensiva; Foligno 27 ricoveri (+1) di cui 4 (-1) in intensiva; Città di Castello 24 ricoveri (invariato) di cui 5 (+1) in intensiva; ospedale da campo Perugia 14 ricoveri (invariato), nessuna intensiva; Branca 12 ricoveri (invariato), nessuna intensiva. In isolamento fiduciario ci sono 5.354 persone (-110), mentre sono sin qui usciti dalla misura in 105.474 (+570).

Pernazza. Fra i ricoverati c’è anche il marito della sindaca di Amelia, Laura Pernazza, La notizia della positiva della Pernazza e del marito era stata data dalla stessa Sindaca il 13 dicembre scorso. Proprio in un momento in cui, dopo un boom di contagi nel comune amerino, balzato in pochi giorni al oltre 100 casi, si era iniziata ad intravedere una flessione della curva. Il marito della Pernazza si è aggravato tanto da rendere necessario il trasferimento in ospedale. Numerosi i messaggi di sostegno ed intanto lei, positiva a sua volta ma in quarantena a casa, scrive: “A tutti i negazionisti a quelli che dicono tanto sono giovane non mi succede nulla, a quelli che tanto la mascherina non serve a nulla, a quelli che si stanno già organizzando per fare cene e cenoni in barba alle norme, vorrei fare un appello non pensate che le cose succedano sempre agli altri perché vi assicuro che non è assolutamente una passeggiata e questo virus subdolo può farti precipitare da un momento all’altro.
Tanto per essere chiari, mio marito Giovanni 51 anni, senza malattie pregresse, si trova ricoverato con una polmonite bilaterale. Non abbassiamo la guardia, rispettiamo le regole!”

 

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere