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Corciano, al via la stagione di prosa: “Abbiamo portato la città a teatro”

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Corciano, al via la stagione di prosa: “Abbiamo portato la città a teatro”

Redazione cultura
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Un momento della presentazione della nuova stagione di prosa

di Francesca Cecchini

CORCIANO “Veniamo da una stagione di grande successo che ci ha premiato con un notevole gradimento e seguito di pubblico” con queste parole dell’assessore alla Cultura del Comune di Corciano, Lorenzo Pierotti, si è aperta la conferenza di presentazione della IV Stagione di prosa 2016/2017 del Teatro della Filarmonica. Un cartellone curato dal Teatro Stabile dell’Umbria che con accuratezza valuta, sceglie e cura una programmazione varia in grado di accontentare un ampio genere di pubblico che cresce di anno in anno. Al TSU, secondo Pierotti, va il merito di aver centrato l’obiettivo primario dell’attuale amministrazione del borgo umbro: “catturare” l’attenzione dei cittadini e portarli a teatro, soprattutto coloro che non sono cresciuti nella cultura di quest’arte.

Il cartellone, scelto anche in considerazione della capienza limitata del teatro – 144 posti -, è caratterizzato da una serie di esclusive regionali e composto da sette spettacoli, uno dei quali fuori abbonamento. Ad illustrarlo è stata Bianca Maria Ragni del TSU.  Inaugurazione affidata ad Anna Mazzamauro con Nuda e cruda (18 novembre), spettacolo sagace e ‘liberatorio’ che alterna momenti comici ad attimi permeati di sfumature drammatiche e rimanda al pubblico l’immagine di una serie di personaggi intensi accompagnati sul palco  dalle musiche originali di Amedeo Minghi, eseguite da Sasà Calabrese. È 1Principe della Compagnia Occhisulmondo ad andare in scena il 24 novembre (fuori stagione), uno spettacolo liberamente ispirato all’Amleto di William Shakespeare, scelto non solo in occasione della ricorrenza del quarto centenario della scomparsa del bardo inglese (1616-2016), ma per dare spazio ad una compagnia che ha saputo, con quest’opera, avvicinare un pubblico giovane al teatro e all’autorevole autore. Il mese di novembre si chiuderà con De Revolutionibus. Sulla miseria del genere umano spettacolo che ha vinto Teatri del Sacro lo scorso anno. Tratta da “Operette Morali” e “Il Copernico e Galantuomo e Mondo”, la pièce di Cristiana Minasi e Giuseppe Carullo porta in scena un’operazione drammaturgica originale che mostra alla platea un versione inedita e molto ironica di Giacomo Leopardi. Da Sanremo al palcoscenico, arriva a Corciano il 7 dicembre Syria con Bellissime – Voci di donne. Racconti di canzoni. Accompagnata dal chitarrista Tony Canto, l’artista (tra teatro e canzone) ripercorre la musica italiana vista però soprattutto da un’angolazione particolare come il dietro le quinte tra aneddoti e spaccati di vita. Il 14 gennaio sarà la volta de L’uomo perfetto che vede il gradito ritorno in Umbria di Milena Miconi protagonista della commedia esilarante con l’umbra Manuela Aureli e Thomas Santu. Con Mumble mumble… Ovvero confessioni di un orfano d’arte, venerdì 17 febbraio, Emanuele Salce narrerà le vicende e i comportamenti dei partecipanti ai funerali di quelli che per l’attore furono i suoi ‘padri ingombranti’: Luciano Salce, padre biologico, e Vittorio Gassmann, marito in seconde nozze della madre. La stagione di prosa si chiuderà con Laika di e con Ascanio Celestini (17 marzo). Un ‘improbabile’ Gesù torna nel mondo terreno e dal suo appartamento osserva vizi e virtù di ciò che lo circonda confrontandosi con le proprie paure e i propri dubbi.

Per informazioni e prenotazioni www.teatrostabiledellumbria.it