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Coronavirus, Tesei: “Lunedì ritorno prima media in classe”

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Coronavirus, Tesei: “Lunedì ritorno prima media in classe”

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La presidente Tesei
La presidente Tesei

PERUGIA – “Da lunedì rivedremo alcune ordinanze a cominciare dalla scuola con il ritorno in presenza degli studenti della prima media”. Lo ha annunciato la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei all’Ansa, giovedì a margine della riunione del Consiglio regionale.

Miglioramenti “Sul fronte dell’emergenza Covid – spiega secondo quanto riporta Ansa.it – stiamo un pò respirando. I dati ci stanno dando ragione e sono contenta che le misure adottate e che vanno anche oltre la nostra colorazione arancione, ci stiano portando dei risultati che ci fanno capire che stiamo andando nella giusta direzione. Cosa importante – ha aggiunto – è la tenuta del nostro servizio sanitario regionale grazie anche a tutti gli operatori e vorrei ribadire che noi abbiamo già realizzato il piano previsto dal Governo nel decreto ‘Rilancio’ e abbiamo addirittura aumentato i numeri a disposizione delle terapie intensive, sub intensive e dei posti letto rispetto a quel piano». Nonostante questo, «è in corso il piano di salvaguardia per non trovarci impreparati a un eventuale ritorno futuro del virus, anche in concomitanza con l’arrivo dell’influenza stagionale”.

Reazione Nel corso della sua relazione in Consiglio regionale, Tesei ha evidenziato come “i positivi al Covid sono sotto i 10 mila e l’indice Rt sotto 1, mentre sono diventati 130 i posti di terapia intensiva, più di quanti ne abbia richiesti il Governo. Posti letto Covid occupati al 50 per cento, sotto la media nazionale. L’Umbria – ha aggiunto – è molto lontana dall’essere la maglia nera fra le Regioni italiane, nonostante la tempesta del Covid nella fase 2 sia stata ancora più violenta che nel resto d’Italia. L’Umbria è fra le Regioni che hanno reagito meglio. I fatti dimostrano che le scelte sono state corrette, merito di tutti, personale sanitario e protezione civile. Non abbassiamo la guardia, restiamo vigili”.

Marche Per quanto riguarda Piano di salvaguardia Tesei ha sottolineato come “l’Umbria è stata fra le prime regioni a predisporre un Piano di emergenza e tutto ciò che non utilizzeremo adesso, perché per fortuna al momento non ci serve, servirà per la fase 3 che, dicono gli esperti, si sommerà al picco influenzale previsto per fine gennaio, inizio febbraio. Il nostro Piano di salvaguardia si avvarrà di tutti i posti già previsti, 32 nelle aziende ospedaliere di Perugia e Terni e 12 nell’ospedale da campo finanziato dalla Banca d’Italia. Questi sforzi, sostenuti a beneficio delle strutture ospedaliere, rimarranno nella disponibilità degli umbri. L’ipotesi ospedale di Civitanova Marche è solo per la gestione di un eventuale picco di incrementi in attesa della realizzazione completa del Piano di salvaguardia, quindi è da intendersi come misura residuale, al momento non ce n’è bisogno. Il consulente Bertolaso, senza potere decisionale è a costo zero, lo dobbiamo solo ringraziare. Anche noi abbiamo curato pazienti provenienti da Marche, Toscana e Lazio, sia in fase 1 che in fase 2. L’ospedale da campo dell’esercito a Perugia e quello della Croce rossa a Terni sono frutto di una programmazione attenta, non casuale. I 38 posti letto covid dell’ospedale da campo non ce li ha nessuno. Dovrebbe arrivare a metà dicembre e non lo utilizzeremo per portare gente ‘in campeggio’, come qualcuno ha detto. Ci facciamo affidamento per il Piano di salvaguardia. Non sappiamo ancora se tutto questo basterà per la fase 3, stiamo valutando altre soluzioni aggiuntive rispetto alla rete ospedaliera. Da aprile stiamo facendo verifiche sull’Ex Milizia di Terni, su via del Giochetto a Perugia e su altre strutture. Il problema è il costo degli investimenti, la durata degli interventi, la carenza di personale come in tutte le altre regioni italiane e l’utilità futura di tutto quanto. Per questo abbiamo optato per soluzioni veloci”.

Opposizione La prossima settimana s svolgerà un nuovo tavolo di confronto con la minoranza che ha presentato una proposta di risoluzione evidenziando le criticità che persistono, a cominciare dalla situazione nelle Rsa e nelle Residenze protette. Tesei ha annunciato che “lunedì ci sarà una conferenza stampa della Sanità umbra per spiegare come saranno garantiti i livelli minimi di assistenza negli ospedali. Ringraziamo anche i 150 tracciatori dell’Università che hanno dato una grossa mano. Grazie all’assestamento di bilancio avremo ancora più risorse per la Prociv, quasi 1 milione di euro aggiuntivi in tre anni. Continuerò a lavorare per altre risorse. Devo fare anche un appello agli umbri: sono possibili parziali e limitati allentamenti nelle misure, siamo fra i primi a superare la fase 2 che ha colpito molto forte, ora i nostri comportamenti sociali devono farci convivere con il covid. A dicembre ci sarà una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini. La responsabilità di tutti farà la differenza, anche per la ripartenza. Negli ospedali ancora dura la guerra e i cittadini devono essere di aiuto”.

Bori Nella presentazione della proposta di risoluzione, il capogruppo del Partito democratico, Tommaso Bori ha evidenziato che “da oltre una settimana ci siamo incontrati con la presidente Tesei, l’assessore Coletto e i dirigenti. Abbiamo formulato dieci valide proposte che toccano vari temi su cui dovremmo avere riscontri nei prossimi giorni. Proposte che riguardano le assunzioni, la riorganizzazione dei servizi, la ripresa dei tracciamenti. Oggi, con la nostra proposta di risoluzione, vogliamo porre l’accento sulle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e sulle Residenze protette (Rp), sul numero di contagi, sottolineare le difficoltà degli ospiti di queste strutture, la necessità di tutela dei lavoratori. La popolazione anziana, i portatori di handicap, i soggetti non autosufficienti, ospitati in queste strutture pagano un prezzo in termini di sofferenze e di vite umane molto più alto rispetto al resto della popolazione. Verso queste strutture dobbiamo porre un’altissima attenzione”.

Coletto L’assessore Luca Coletto ha risposto che “buona parte degli indirizzi indicati sono stati già seguiti. È stata già attivata una task force per il monitoraggio della qualità dei servizi delle Rsa. Gli operatori vengono controllati settimanalmente. La chiusura delle residenze è stata resa necessaria proprio per evitare ulteriori contagi in ambiti di fragilità. Miglioreremo ulteriormente le comunicazioni con l’esterno per andare incontro alle esigenze delle famiglie. Il referente delle Usca è stato attivato in primavera e sono stati svolti corsi proprio per la gestione corretta dei controlli nelle residenze”.

Via libera Il consiglio regionale, infine, ha approvato a maggioranzal’Assestamento del bilancio di previsione della Regione 2020-2022 e quello dell’Assemblea legislativa all’unanimità dei presenti. Approvati inoltre il Rendiconto 2019 dell’Assemblea legislativa (all’unanimità) e il Rendiconto 2019 della Regione Umbria a maggioranza (voti a favore Lega, FdI, FI, Tesei Presidente; astenuti Pd, Patto civico, Misto; contrario M5S).

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