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Semaforo verde al potenziamento della rete ospedaliera in consiglio regionale

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Semaforo verde al potenziamento della rete ospedaliera in consiglio regionale

Redazione politica
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L'aula del consiglio regionale
L'aula del consiglio regionale

PERUGIA – Martedì il consiglio regionale ha approvato a maggioranza (12 sì di Lega; FI, FdI, Tesei presidente, otto no – Pd, M5s, Patto civico, Misto) il Piano di potenziamento della rete ospedaliera conseguente all’emergenza Covid19.  Bocciato l’emendamento della minoranza (Pd, M5s, Patto civico, Misto) che chiedeva di stralciare dal testo la parte relativa all’ospedale da campo (12 no, 8 sì). Approvato invece all’unanimità l’ordine del giorno unitario maggioranza-opposizione che auspica “il potenziamento dell’ospedale della Media Valle del Tevere, situato a Pantalla”.

Nel dettaglio Nel dettaglio si parla di un piano da 25 milioni di euro, dei quali 24,2 che arrivanodal governo. Il piano prevede il potenziamento degli ospedali e 10,3 milioni per l’incremento di posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva degli ospedali di Perugia, Terni, Città di Castello, Branca, Foligno, Orvieto e Spoleto. Ci sono, poi, 15,4 milioni destinati all’ammodernamento e alla ristrutturazione dei pronto soccorso dei sette nosocomi e altri 200 mila euro per l’emergenza territoriale e, in particolare, per l’acquisto di due ambulanze da destinare agli ospedali di Perugia e Terni.

Sistema Illustrando il documento in aula, la presidente della terza Commissione, Eleonora Pace, ha spiegato che “la Regione ha posto in essere ogni procedura ritenuta necessaria a tutela e a garanzia della salute pubblica per consentire al sistema sanitario di reggere la violenta onda d’urto del picco epidemico, in coerenza alle direttive nazionali”. “C’è stata una tempestiva riorganizzazione e riconversione di molte unità operative – ha aggiunto -, con l’attivazione di posti letto per consentire una adeguata gestione dei pazienti Covid-19. Tutto ciò è stato ricompreso nel ‘Piano di gestione dei posti letto della rete ospedaliera emergenza Coronavirus’ che stabilisce la riconfigurazione della rete ospedaliera regionale”.

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