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Consiglio regionale, passa la linea della Lega: “Fare chiarezza su investimento fatto a Monteluce”

Perugia Politica

Consiglio regionale, passa la linea della Lega: “Fare chiarezza su investimento fatto a Monteluce”

Redazione politica
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Il complesso di Monteluce
Il complesso di Monteluce

PERUGIA – Vicenda Monteluce? Fare chiarezza quanto prima. Martedì pomeriggio il consiglio regionale  ha approvato con 15 voti a favore (Lega, FI, FdI, Tesei presidente, Misto, Patto civico, M5S) e 3 contrari (Partito Democratici) la mozione presentata dalla consigliera della Lega e vice presidente del Consiglio Paola Fioroni e sottoscritta da tutto il gruppo del Carroccio che impegna la Giunta regionale ad adottare “senza indugio ogni iniziativa volta a fare chiarezza sulle vicende e sul potenziale default del Fondo Umbria–Comparto Monteluce e tutelare la continuità aziendale delle imprese umbre creditrici del Fondo”.

Tutelare “L’attuale situazione economica e patrimoniale del Fondo Umbria-Comparto Monteluce – ha detto Fioroni -, di cui la Regione, anche attraverso la propria partecipata Gepafin, dopo discutibili operazioni di compravendita, detiene il 52,64 per cento, in considerazione della complessa esposizione debitoria del Fondo nei confronti degli enti finanziatori, ma soprattutto nei confronti dei fornitori e sub-fornitori per la grande maggioranza costituiti da imprese locali, preoccupa il gruppo regionale della Lega. Chiediamo quindi – ha concluso – di porre in essere ogni azione possibile, proroga della scadenza, proroga dell’accordo con i finanziatori e con i fornitori, soluzioni miste pubblico-private, tutelare imprese umbre coinvolte e lavoratori, riqualificare il complesso in un’ottica utile alla città di Perugia e infine fare chiarezza su chi ha prodotto un danno così grave”.

Opposizione Dai banchi dell’opposizione, i capogruppo del Pd Tommaso Bori, ha rimarcato come “la ricostruzione fatta è parziale e non tiene conto di vari elementi.  Nel 2006 c’era un mondo che non c’è più. Oggi il progetto c’è, è concluso, impegniamoci su esso. Piuttosto in questo caso sia votato il rinvio in commissione per approfondimenti”. La proposta di rinvio è stata poi formalizzata dallo stesso Bori e bocciata dal Consiglio.

Vendita Dal canto, l’assessore Michele Fioroni, ha sottolineato come “la nuova Giunta regionale ha cercato di ottenere una moratoria dei crediti che si protrarrà fino al 30 giugno. Entro quel termine (prorogato a causa del blocco legato al Covid) si cercherà di vendere in blocco il complesso di Monteluce, per sanare la situazione di imprenditori e banca, per evitare una liquidazione coatta legata alla mancanza di liquidità. Non possiamo esporre l’Umbria ad un danno economico ancora maggiore. Se ci dovessero essere le condizioni legali saremmo disponibili all’acquisizione di una casa della salute in quel complesso”.

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