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Consiglio regionale, ok in commissione a bilancio di previsione e Defr

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Consiglio regionale, ok in commissione a bilancio di previsione e Defr

Redazione
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Palazzo Cesaroni, sede del consiglio regionale

PERUGIA – La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, ha approvato a maggioranza il Bilancio di previsione finanziario per gli anni 2018-2019-2020 per il funzionamento dell’Assemblea legislativa, il Documento di economia e finanza regionale 2018/2020, la Legge di stabilità regionale 2018 e il Bilancio di previsione della Regione Umbria 2018-2020.

Omnibus I vari atti che compongono la manovra di bilancio erano stati illustrati in Commissione dalla presidente Marini e la settimana scorsa erano stati presentati gli emendamenti e illustrato il disegno di legge omnibus dall’assessore Barberini. Il disegno di legge omnibus verrà votato nella riunione della Prima commissione di lunedì prossimo. Il Bilancio dell’Assemblea e il Defr andranno in Aula martedì 19 dicembre, mentre il Bilancio e la Legge di stabilità giovedì 21.

Lavori in Commissione In particolare, nella seduta di oggi, il Bilancio dell’Assemblea legislativa è stato approvato con la sola astensione di Maria Grazia Carbonari (M5S) e il relatore in Aula sarà il vice presidente di Palazzo Cesaroni, Marco Vinicio Guasticchi (Pd). Il Documento di economia e finanza è stato approvato con i voti favorevoli di Gianfranco Chiacchieroni, Carla Casciari, Giacomo Leonelli, Marco Vinicio Guasticchi e Andrea Smacchi (Pd) e con il voto contrario di Maria Grazia Carbonari (M5S) e Raffaele Nevi (FI). Relatore di maggioranza sarà Smacchi (Pd) mentre quello di minoranza Nevi (FI). La Legge di stabilità è stata approvata con i voti favorevoli di Chiacchieroni, Casciari, Leonelli e Smacchi (Pd), l’astensione di Nevi (FI) e il voto contrario di Carbonari (M5S). Il relatore di maggioranza sarà Smacchi (Pd), di minoranza Carbonari (M5S). Il Bilancio è stato approvato con i voti a favore di Chiacchieroni, Casciari, Leonelli e Smacchi (Pd), e contro di Carbonari (M5S). Relatore di maggioranza sarà Smacchi (Pd), di minoranza Carbonari (M5S). Approvato anche l’emendamento presentato da Casciari (Pd) che chiede di finanziare con 50mila euro la legge sugli sprechi alimentari.

Il Defr Punta a consolidare la ripresa a vantaggio dell’occupazione e della creazione di valore aggiunto. Verrà istituita una sede permanente di confronto con le categorie per superare la vecchia concertazione, per condividere e riorientare le priorità della programmazione. Tra queste l’avvio della messa in sicurezza e la ricostruzione degli edifici colpiti dal sisma, a partire da scuole, chiese, opere pubbliche ed edilizia residenziale pubblica. Dieci milioni di euro andranno alla ricostruzione della basilica di Norcia e ci saranno interventi in favore delle attività produttive che si sommeranno a quelli previsti nel Psr per l’agricoltura. In quest’ultimo ambito sono stati raggiunti gli obiettivi fissati dall’Europa e si prevedono interventi di semplificazione dei bandi, con nuovi interventi in materia di biodiversità, banda ultralarga, zone Natura 2000 e misure agroambientali. Viene prevista la creazione di una unica centrale di committenza della Regione, punto di riferimento per tutte le pubbliche amministrazioni e le stazioni appaltanti. Per quanto riguarda la scuola, verranno attivati interventi per la prima infanzia e gli asili nido ed è prevista una riforma della legge. Saranno potenziati gli Istituti tecnici superiori. Nel triennio ci saranno risorse regionali e nazionali per la riqualificazione di 180 edifici scolastici.

Legge di stabilità e bilancio Partono da una situazione che vede: pareggio di bilancio, rispetto del limite dell’indebitamento, non necessità di un piano rientro per la sanità, assenza di criticità per la tesoreria, rispetto dei termini per il pagamento dei fornitori. Il rating della Regione Umbria migliora e se fosse autonomo sarebbe superiore a quello dell’Italia. La spesa per il personale resta costante nel triennio e in calo rispetto al passato. Al netto dei 1,6miliardi per la sanità, dei fondi vincolati e dei 150milioni per accantonamenti obbligati, le risorse libere del bilancio sono estremamente ridotte. Verranno finanziati interventi per viabilità regionale a sostegno delle due Province, con un mutuo da 10milioni in tre anni per gli investimenti più 6milioni per la parte corrente. Vengono confermate agevolazioni ed esenzioni esistenti: soppressione dell’imposta regionale sulla benzina di 2,5 centesimi; riduzione del 50 per cento dell’Irap per Coop sociali di tipo A ed esenzione totale per quelle di tipo B; riduzione Irap per gli esercizi commerciali che disinstallino dai locali gli apparecchi per il gioco d’azzardo; riduzione del 10 per cento della tassa auto per i veicoli storici (da 20 a 30 anni di anzianità). Viene inoltre introdotta l’esenzione della tassa auto per i veicoli adibiti esclusivamente alla protezione civile. TRA I PRINCIPALI INTERVENTI: 3milioni per la non autosufficienza (6,7 milioni dallo Stato per un totale di 9,7 milioni); 2,6 milioni alle politiche sociali (4,6 milioni dallo Stato per un totale di 7,2 milioni); 920mila euro per gli asili nido; 793mila euro a turismo e sport, di cui 202mila per lo sport e 591mila per il turismo; 1milione per cultura e spettacolo, di cui 167mila al sistema museale, 192mila all’editoria, 544mila allo spettacolo, 40mila ai Ceri di Gubbio, 10mila all’archeologia industriale, 27mila per le manifestazioni storiche, 30mila alle bande musicali; 627mila euro per eventi e manifestazioni; 900mila euro per il teatro Stabile dell’Umbria (più 150 mila una tantum per il 2018); 5milioni per il trasporto pubblico regionale (100milioni dallo Stato, per un totale di 105 milioni).