CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Consiglio regionale, la linea di Squarta: “Saremo più autonomi e faremo più leggi”

Politica

Consiglio regionale, la linea di Squarta: “Saremo più autonomi e faremo più leggi”

Redazione politica
Condividi
Un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa

PERUGIA – Si è svolta lunedì mattina a Palazzo Cesaroni la tradizionale conferenza stampa di fine anno dell’Ufficio di presidenza del consiglio regionale. Il presidente Marco Squarta e le vice presidenti Paola Fioroni e Simona Meloni hanno espresso l’auspicio di un nuovo anno e di una nuova legislatura che veda una rinnovata centralità del Consiglio a nome dei cittadini e territori.

Controllo Secondo Marco Squarta “sarà un 2020 impegnativo, che spero l’Assemblea possa affrontare in modo unanime, superando le differenze partitiche, con un nuovo protagonismo dell’Aula di Palazzo Cesaroni per realizzare il cambiamento atteso per anni. Dovremo operare per restituire centralità all’Assemblea legislativa: approvando più leggi e più atti di indirizzo. Sarà opportuna – ha dichiarato – un’opera di controllo e verifica dell’attuazione di quanto approvato dall’Aula da parte dell’Esecutivo di Palazzo Donini, visto che nel corso della passata Legislatura molti documenti non hanno trovato concreta attuazione. L’Assemblea legislativa è composta da persone elette con migliaia di preferenze da parte dei cittadini umbri e il suo ruolo non può essere svilito: chi ha ricevuto un mandato diretto dal popolo deve avere un proprio ruolo”.

Due temi Poi il presidente del consiglio regionale ha toccato il tema sanità e quello delle infrastrutture. “Confidiamo in un forte rinnovamento nella sanità, servono interventi di contrasto verso povertà ed emarginazione sociale, dato che la forbice dei redditi si allarga e i disabili hanno problemi crescenti, che devono essere affrontati. La nostra regione ha infrastrutture medievali: il solo treno Frecciarossa a disposizione rappresenta l’unico strumento che ha ridotto l’isolamento viario dell’Umbria. Sarà importante dedicare attenzione ed energie alla ricostruzione: dopo tre anni dal sisma essa è ancora ferma e l’Assemblea deve assumere anche qui un ruolo centrale per dare una svolta alle procedure e superare una situazione inammissibile”.

Fioroni Dal canto suo, invece, la vice presidente Paola Fioroni della Lega ha lanciato un appello alla minoranza “Auspichiamo di poter costruire insieme il futuro, senza divisioni politiche preconcette, ma guardando solo al bene delle nostre comunità. Sarà necessario prestare maggiore attenzione ai territori marginali e al terzo settore. Serviranno progetti e programmi integrati per rispondere ai bisogni della società regionale, senza inseguire le emergenze ma leggendo i dati e i segnali di rischio. Una corretta azione politica rappresenta anche un modo per risparmiare risorse evitando situazioni di emergenza. L’Assemblea dovrà anche promuovere la cultura delle istituzioni e della legalità, favorendo l’istruzione delle nuove generazioni: sarà importante continuare con l’apertura del Palazzo agli studenti ma anche a tutti i cittadini”.

Meloni L’altra vice presidente, Simona Meloni del Pd, ha rimarcato l’importanza “che il nuovo Ufficio di presidenza sia riconosciuto da tutti come il luogo della garanzia istituzionale. Vorrei che l’Up fosse un luogo aperto e democratico, a garanzia di un palazzo accogliente, vigile sui territori, con una particolare attenzioni per tutti i comuni, i paesi e i borghi. Un luogo aperto a tutti i cittadini. Dobbiamo – ha sottolineato –  ricostruire la fiducia degli Umbri verso questa istituzione, dando risposte celeri e garantendo un ascolto reale alle istanze provenienti dai territori e dalle amministrazioni locali. Dovremo prestare particolare attenzione alle criticità legate al mercato del lavoro, alla tutela dell’ambiente, allo sviluppo del turismo, all’implementazione delle infrastrutture, alla sburocratizzazione, alla semplificazione amministrativa e alla sicurezza dei cittadini. Dobbiamo – ha concluso – impegnarci per non lasciare indietro nessuno e per riallacciare un legame profondo con il mondo della scuola e dell’università”

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere