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Regione, il centrodestra si spacca sulle modifiche al regolamento

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Regione, il centrodestra si spacca sulle modifiche al regolamento

Redazione politica
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Il consigliere regionale Raffaele Nevi

PERUGIA – Il Consiglio regione ha approvato oggi a maggioranza (17 sì da Pd, Socialisti, Forza Italia, Ricci presidente e FdI; 3 no da Lega e M5S) le modifiche al regolamento interno predisposte dalla Commissione per le riforme statutarie e regolamentari. Le novità introdotte riguardano l’ammissibilità degli atti ispettivi e la relazione tecnico-finanziaria di accompagnamento alle proposte di legge regionale, la disciplina della sostituzione dei consiglieri nelle sedute di commissione e dell’iscrizione all’ordine del giorno dell’Assemblea delle interrogazioni a risposta immediata. Respinti tutti gli emendamenti della Lega nord, per la gran parte soppressivi di interi articoli della proposta di legge, salvo uno tendente  a dimezzare da sei a tre giorni il termine  di presentazione delle interrogazioni a risposta immediata.

La reazione della Lega Il voto favorevole di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Ricci presidente, non è proprio andato giù ai consiglieri del Carroccio, Mancini e Fiorini: “Non comprendiamo, – scrivono i due in una nota -, l’atteggiamento accondiscendente di parte della minoranza che ha votato a favore dell’atto. In un primo momento – spiegano – potevamo pensare che non avessero compreso il contenuto delle proposte di modifica, successivamente, ascoltando gli interventi dei capigruppo di Forza Italia, Raffaele Nevi e di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, possiamo affermare di trovarci di fronte ad un vero e proprio consociativismo tra parte dell’opposizione e maggioranza. La Lega Nord – concludono i due consiglieri leghisti – non si presterà a tali giochi e continuerà a fare vera opposizione anche da sola, con l’unico obiettivo di tutelare gli interessi dei cittadini e di non sottrarsi al doveroso ruolo di controllo”.

La risposta A stretto di giro di posta, è giunta la risposta dei membri degli altri gruppi di centrodestra in seno all’assemblea di palazzo Cesaroni: “La scelta della Lega Nord di attaccare l’opposizione presta il fianco a chi vuole dimostrare che il centrodestra non ha un linea e questo è un comportamento da irresponsabili, tra l’altro su un argomento che hanno mostrato di non conoscere minimamente”. Così, in un comunicato congiunto, i consiglieri regionali Raffaele Nevi (Forza Italia), Marco Squarta (Fratelli d’Italia), Claudio Ricci e Sergio De Vincenzi (Ricci presidente). “Se i consiglieri regionali della Lega Nord – aggiungono i quattro esponenti dell’opposizione – avessero partecipato alle lunghe sedute di Commissione, dalle quali abbiamo portato a casa grandi risultati a tutela della minoranza, si sarebbero resi conto che quanto detto ieri da loro in Aula è completamente fuori dal mondo”. Per Nevi, Squarta, Ricci e De Vincenzi “la verità è che la Lega sta prendendo una deriva nel voler scimmiottare il Movimento 5 Stelle. E questo non riusciamo a capirlo, visto che la cosa più importante sarebbe quella di tenere invece unito il centrodestra per cercare di costruire le condizioni per vincere nei prossimi appuntamenti elettorali a partire dalle elezioni amministrative”. “Il centrodestra – concludono i firmatari della nota – è compatto, ma la Lega, invece, sta forse decidendo di smarcarsi. Noi teniamo a rimarcare che abbiamo tenuto la stessa posizione sia in Commissione che in Aula e l’attacco, predeterminato e politico, esula totalmente dal merito della questione”. Insomma, nel centrodestra, i nervi sono più che tesi.

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