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Consiglio regionale, anche la lingua dei segni per informare le persone audiolese

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Consiglio regionale, anche la lingua dei segni per informare le persone audiolese

Redazione politica
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Paola Fioroni con Marco Squarta
Paola Fioroni con Marco Squarta

PERUGIA – Alla fine la proposta portata avanti dalla tenace vice presidente del consiglio regionale, Paola Fioroni, riesce a farsi largo e imporsi. E così anche in Umbria la lingua dei segni entra in consiglio regionale, per garantire la partecipazione attiva delle persone sorde alla vita delle istituzioni. Il tutto suggellato dalla convenzione siglata dal consiglio regionale e dall’Ente nazionale sordi-Umbria che prevede la realizzazione di servizi di interpretariato nella Lingua dei segni italiana (Lis). Soddisfatta, Luciana Rossetti, presidente Ente nazionale sordi: “Sono molto emozionata perché è la prima volta nella storia regionale che accade una cosa del genere. La Regione Umbria e l’Ente nazionale sordi hanno dato luogo ad un processo di avvicinamento come mai prima d’ora. É di grande importanza e rilevanza che l’Assemblea legislativa si apre alle persone sorde. I non udenti potranno finalmente sapere cosa accade attraverso sottotitoli ed interpreti professionisti che tradurranno il tutto nella lingua dei segni”.

Fioroni Gioisce ovviamente Fioroni, per il risultato raggiunto: “Il compito di una pubblica amministrazione è quello di far sì che tutti i lavori istituzionali siano accessibili, trasparenti ed a portata di tutti i cittadini, in maniera universale. A tutti vanno garantiti i medesimi diritti. Sono convinta che questo è soltanto un primo passo, l’inizio di un percorso che ci veda protagonisti, insieme, nella condivisione di altri progetti”.

Palombi Soddisfazione anche dall’altro vice presidente del consiglio regionale Simona Meloni e dal presidente dell’Associazione interpreti lingua dei segni italiana, Paola Palombi: “Grazie all’Assemblea legislativa per questo coinvolgimento. Siamo una associazione che ha sempre lavorato per cercare di portare aggiornamenti e professionalità alla figura di interprete della lingua dei segni. l’emergenza Covid ci ha dato indubbiamente maggiore visibilità e quella considerazione ed apprezzamento che in passato abbiamo fatto fatica ad avere”. A chiudere Il presidente del Consiglio, Marco Squarta che si dice “orgoglioso di poter dire che nei giorni scorsi l’Ufficio di presidenza, all’unanimità, ha deliberato la sottoscrizione della convenzione con l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi onlus per assicurare un servizio di comunicazione istituzionale nella lingua dei segni”.

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