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Congresso Pd, adesso siamo al ‘balletto’ degli equivoci tra i candidati in corsa

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Congresso Pd, adesso siamo al ‘balletto’ degli equivoci tra i candidati in corsa

Redazione politica
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Un militante del Pd
Un militante del Pd

PERUGIA – Da una parte il favorito Tommaso Bori che tende la mano agli altri candidati dicendo a Il Messaggero che “se dovessi essere io il segretario, mi impegnerei fin da ora a coinvolgere pienamente gli altri nel gruppo dirigente” e dall’altra Francesco De Rebotti, Massimiliano Presciutti e Alessandro Torrini che forse apprezzano e forse no. Insomma, dopo la richiesta du annullare il congresso a causa del Covid. Tutto risolto? Neanche per idea. Perché il sindaco di Narni sottolinea che secondo lui “la questione non si risolve banalmente offrendoci un posto negli organismi dirigenti regionali.

Dibattito La questione, invece, si può risolvere offrendo agli umbri un Pd con un profilo di governo, inclusivo e plurale, aperto e attrattivo. Apriamo e decidiamo, dando seguito alla volontà di voltare insieme le pagine, di scrivere una storia diversa. E siccome qui non c’è nessuno che ha paura del confronto, avanzo a te, a Massimiliano e ad Alessandro una proposta: chiediamo ad una Tv locale di ospitare un ‘dibattito all’americana’ tra noi quattro, con al centro le questioni concrete che interessano gli umbri. Mi sembra un buon modo, in sicurezza, per rimettere al centro la politica”.

Incontro E dopo il dibattito all’americana chiesto da De Rabotti arriva anche l’invito del sindaco di Gualdo Tadino: “Lunedì alle 13 ‘vi aspetto in Valsorda, per condividere il cammino migliore non per noi ma per la nostra comunità”. Ma Prosciutti sottolinea che Bori non ha nemmeno risposto al suo invito e allora giù randellate:  “Dici di voler riorganizzare un partito aperto, plurale addirittura nuovo, proponi un patto, ma i patti si fanno innanzitutto se c’è volontà di farli e tu, ripeto ancora devi rispondere a una richiesta di incontro fatta ormai più di una settimana fa, prima di fare patti bisogna guardarsi negli occhi ed essere uomini e non caporali”. Insomma, in casa Pd siamo sempre di più in pieno minuetto.

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