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Confindustria Umbria fa il punto e si schiera sul fronte del ‘si’ al referendum

Il presidente Cesaretti: "Sugli hub digitali è interesse comune verificare la possibilità di istituirne uno in Umbria, presso la nostra organizzazione, tenuto conto che avrebbe una operatività condivisa con le regioni limitrofe"

ASSISI – Dal palco del Lyrik di Assisi, dove si svolge l’Assemblea annuale alla presenza del numero uno nazionale Vincenzo Boccia, il presidente di Confindustria Umbria Ernesto Cesaretti, schiera l’associazione sul fronte del “si” al referendum: «Pur nelle difficoltà del contesto economico nazionale ed internazionale, non smettiamo di essere fiduciosi, perché sperimentiamo quotidianamente l’impegno, la forza, la determinazione degli imprenditori ad andare avanti». Secondo Cesaretti, inoltre, “le imprese locali hanno investito, e continuano a farlo. Negli ultimi cinque anni hanno mostrato una significativa propensione agli investimenti, con un incremento medio annuo del 20%. Hanno aumentato il livello di patrimonializzazione, che è arrivato ad incidere per il 22% sul totale attivo (la media per le imprese lombarde è il 25%). Hanno diversificato le fonti di accesso alla finanza, dato vita ad aggregazioni, intensificato gli sforzi per sviluppare nuovi prodotti. Stiamo assistendo ad un’evoluzione del tessuto produttivo, che non è più quello di 10 anni fa, e che si sta preparando ad affrontare con successo il futuro». Cesaretti, poi, ha spolverato l’orgoglio del tessuto imprenditoriale regionale: “In Umbria vantiamo una tradizione industriale di grandissimo valore, che è il presupposto”.

Infrastrutture Il presidente degli industriali in tema di infrastrutture ha sottolineato come “nonostante il completamento del tratto umbro della Perugia-Ancona e della Foligno-Civitanova il mondo non lo abbiamo avvicinato a sufficienza. Salutiamo certo con grande soddisfazione queste opere. Resta tuttavia il problema della migliore connessione stradale con il nord del Paese. La messa in sicurezza della E45, o la sua eventuale trasformazione in autostrada, sono progetti la cui esecuzione deve essere accelerata. Per non parlare della rete e dei collegamenti ferroviari, ancora lontani dal soddisfare le esigenze logistiche delle imprese e dei cittadini”.

Legge di stabilità Parlando della Legge di Stabilità  Cesaretti promuove “le riforme varate dal Governo in materia di mercato del lavoro, scuola, pubblica amministrazione, fisco. Occorre però intervenire sulla maggiore detassazione dei premi di produzione, per facilitare lo scambio tra salario e produttività. Riteniamo che debbano essere alzati sia i tetti dei premi che i livelli dei redditi di riferimento. La prossima Legge di stabilità dovrebbe adottare questa prospettiva, che può determinare effetti positivi anche sulla domanda”.

Hub digitale A proposito di hub digitali, il numero uno degli industriali umbri ha sottolineato che siccome “secondo il Governo gli “Hub digitali” potrebbero essere localizzati presso le sedi di Confindustria – ha detto Cesaretti -, ritengo che sia interesse comune verificare la possibilità di istituirne uno in Umbria, presso la nostra organizzazione, tenuto conto che avrebbe una operatività condivisa con le regioni limitrofe. Mi rivolgo al sottosegretario De Micheli e alla presidente Marini per segnalare questo auspicio”.

Il presidente Boccia Dal canto suo il presidente nazionale Bocci ha rimarcato come occorra “una grande convergenza, dal di dentro delle fabbriche per crescere culturalmente e dimensionalmente. E una politica economica delle Regioni e del Governo che sia convergente con questa linea orientata alla crescita del Paese e delle aziende.  E’ evidente che la dotazione infrastrutturale di un Paese e di una regione come l’Umbria è una precondizione per la competitività. Occorre fare in modo che le politiche regionali convergano con quella nazionale per avere un’unica politica economica del Paese e quindi farlo diventare più competitivo”.

Il sottosegretario De Micheli Il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli inviato un messaggio video, dato che non ha potuto prendere parte all’Assemblea annuale: “Sono giorni – ha detto – in cui stiamo costruendo una serie di misure che riteniamo siano utili e necessarie per riuscire a spingere più in su questa crescita che non è ancora quella che si meritano il paese e il sistema industriale. Stiamo prevedendo misure di sostegno soprattutto agli investimenti delle imprese. Riteniamo che gli obiettivi che ci siamo prefissi, proprio nella nota aggiornamento al Def, siano raggiungibili anche perché arriveranno a regime alcune misure messe in campo lo scorso anno o che ancora non hanno dato tutti i loro effetti positivi come ad esempio quelle riguardanti gli investimenti pubblici. E poi ci saranno misure per rafforzare un comparto fondamentale che è l’edilizia con i bonus legati alla messa in sicurezza degli edifici e all’efficienza energetica. Riteniamo di poter allargare la platea di coloro che possono accedere al bonus e quindi aumentare il numero degli interventi di ristrutturazione in funzione antisismica”.

 

(Servizio in aggiornamento)

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